Statistiche
PENSIONS AT A GLANCE 2025 DELL’OCSE: INVECCHIAMENTO E BASSA NATALITÀ, FATTORI CRITICI PER I SISTEMI PREVIDENZIALI
“Pensions at a Glance 2025. OECD and G20 Indicators” (REPORT - 2025)
OECD – ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT
https://www.oecd.org/
È stato recentemente pubblicato Pensions at a glance 2025(1), il Report periodico dell’OCSE sui sistemi previdenziali nei Paesi aderenti all’Organizzazione e in diversi altri Paesi.
Il Rapporto esamina le misure in materia pensionistica promulgate tra settembre 2023 e settembre 2025. Include una discussione sulle recenti tendenze demografiche e sulle proiezioni dell'invecchiamento, come pure una sintesi delle pratiche di abbinamento lavoro-pensione e dell'età pensionabile obbligatoria nei Paesi OCSE.
Come nelle edizioni precedenti, è inclusa una selezione completa di indicatori delle policy pensionistiche per i Paesi OCSE e del G20.
Secondo il Report, l'invecchiamento della popolazione, dovuto ai bassi tassi di natalità e all'aumento delle aspettative di vita, continuerà ad aumentare la pressione sui sistemi pensionistici, in un periodo di elevato debito pubblico e di crescenti spese statali.
La popolazione dei Paesi OCSE invecchierà rapidamente nei prossimi 25 anni: entro il 2050 ci saranno 52 persone di età pari o superiore a 65 anni ogni 100 persone di età compresa tra 20 e 64 anni, rispetto alle 33 del 2025 e alle 22 del 2000.
L'aumento previsto entro il 2050 è particolarmente significativo in Corea, quasi 50 punti percentuali, e in Grecia, Italia, Polonia, Repubblica Slovacca e Spagna, oltre 25 punti percentuali.
L'invecchiamento della popolazione rappresenta una sfida strutturale fondamentale per i Paesi OCSE, continua il Report, con significative implicazioni economiche, fiscali e sociali. Con una popolazione in età lavorativa stimata in diminuzione del 13% nei prossimi 40 anni e un conseguente calo del 14% del PIL pro capite previsto entro il 2060, i Paesi subiranno una pressione al ribasso sulle loro entrate, mentre le spese legate all'invecchiamento sono destinate ad aumentare.
In base alla legislazione vigente, l'età pensionabile aumenterà - in media, nei Paesi OCSE - da 64,7 e 63,9 anni (per uomini e donne che sono andate in pensione nel 2024) fino a 66,4 e 65,9 anni, rispettivamente - per le persone che inizieranno la loro carriera nel 2024.
I lavoratori che entrano oggi nel mercato del lavoro riceveranno una pensione netta pari mediamente al 63% dello stipendio netto a fine carriera.
Un approfondimento del Report è dedicato al divario di genere in campo pensionistico. In media, nei Paesi OCSE, le donne percepiscono pensioni mensili inferiori del 23% rispetto agli uomini, anche se è rilevabile una riduzione del gap negli ultimi 15 anni.
È necessario liberare il potenziale delle donne e ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro, includendo politiche per un'assistenza all'infanzia più accessibile, minori disincentivi al lavoro nel sistema fiscale e previdenziale e la garanzia di pari opportunità per le posizioni dirigenziali. Anche eliminare l'accesso anticipato alle pensioni per le donne, conclude il Report, ridurrebbe il divario pensionistico di genere.
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(1) Per il precedente, si veda: “OCSE “Pensions at a glance” 2023: trend demografici, impatti dell’inflazione, riforme dei sistemi pensionistici”, in Panorama Assicurativo n. 244, febbraio 2024 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86704/articolo/87033