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GLI ITALIANI E IL RISPARMIO NEL 2025: NUOVA EDIZIONE DELL’INDAGINE ANNUALE ACRI-IPSOS
“Gli italiani e il risparmio” (25° Edizione indagine annuale Acri – Ipsos) In occasione della 101° Giornata Mondiale del Risparmio (SLIDES)
ACRI – ASSOCIAZIONE DI FONDAZIONI E CASSE DI RISPARMIO SpA
https://www.acri.it/
ACRI – l’Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio -, in occasione della 101a Giornata Mondiale del Risparmio, ha presentato la 25ª edizione dell’indagine sugli italiani e il risparmio, realizzata in collaborazione con IPSOS(1).
L’indagine evidenzia che, nel 2025, si è ridotta la capacità delle famiglie italiane di risparmiare. Solo il 41% dei nuclei familiari - rispetto al 46% del 2024 - riesce ad accantonare risorse; gli altri consumano tutto il reddito o sono costretti ad attingere ai risparmi. Si tratta del dato più basso dal 2018. Anche le aspettative per i 12 mesi successivi indicano un’ulteriore compressione della capacità di risparmio. Dall’indagine emerge che, nel 2025, aumentano sia quanti hanno consumato tutto il reddito (37%, contro il 34% nel 2024) sia chi ha dovuto attingere ai risparmi accumulati (15%, contro il 12% nel 2024).
Nel contesto descritto, resta forte la propensione degli italiani verso la liquidità. La tendenza a tenere il denaro sul conto corrente aumenta leggermente: nel 2025 interessa il 64% degli italiani (era il 63% nel 2024 e il 62% nel 2023). Si riduce il numero di coloro che dichiarano di investire una parte dei risparmi, dal 34% del 2024 al 32%. Chi investe è spinto da una progettualità concreta, più evidente tra i 30-39enni, con l’obiettivo di accrescere e preservare il valore del proprio patrimonio (21%) e per difendere il proprio denaro dall’inflazione (19%), aspetto a cui sono più attenti i giovani e chi ha un elevato livello di istruzione. Coloro che continuano a investire, in ogni caso, manifestano una crescente attenzione alla rischiosità dell’investimento (39%, contro il 33% nel 2024). Nell’investire, si guarda, inoltre, maggiormente al rendimento (20%, contro il 16% nel 2024).
In linea generale, si osserva una flessione della propensione verso strumenti finanziari più sicuri; torna a crescere, invece, la propensione a investire sul “mattone” ed è molto alta la percentuale di chi non riesce a identificare un investimento idoneo per le caratteristiche della sua famiglia. Scende il numero di persone che considerano l’azionario come un’alternativa che offre rendimenti più elevati sui propri investimenti. Tale cambiamento è ancora più evidente tra coloro che sono riusciti a risparmiare nel 2025; la loro propensione a investire sull’immobiliare, infatti, sale dal 26% al 34%, a discapito delle diverse tipologie di investimenti finanziari.
Secondo gli italiani, per svolgere appieno il suo ruolo, il risparmio avrebbe bisogno di una fiscalità “amica” del risparmiatore, aspetto citato da 32% degli italiani; al contempo, sarebbe necessario sviluppare una maggiore cultura finanziaria (27%) e avere prodotti semplici, adatti ai tempi, fruibili da tutti (27%).
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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “24ª edizione indagine annuale ACRI – IPSOS sul risparmio degli italiani”, in Panorama Assicurativo n. 254, dicembre 2024 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/88637/articolo/89003