Statistiche
ISTAT: NATALITA’ E FECONDITA’ DELLA POPOLAZIONE ITALIANA. ANNO 2024
“Natalità e fecondità della popolazione residente - Anno 2024. Nascite in calo e fecondità ai minimi storici” ISTAT STATISTICHE REPORT, 21 ottobre 2025
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it
ISTAT ha recentemente aggiornato i dati, su scala nazionale, relativi alla fecondità e alla natalità in Italia.
Nel 2024 i nati residenti in Italia sono stati 369.944, quasi 10mila in meno rispetto al 2023. La variazione relativa sull’anno precedente (-2,6%) è in linea con la variazione percentuale media annua registrata dal 2008 al 2023 (-2,7%).
Il tasso di natalità nel 2024 è stato pari a 6,3 per mille residenti (era 9,7 per mille nel 2008). L’andamento decrescente delle nascite prosegue senza soste dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576.000). Da allora, la perdita complessiva è stata di quasi 207.000 nascite (-35,8%).
Il calo delle nascite, oltre a dipendere dalla bassa propensione ad avere figli (1,18 figli in media per donna nel 2024), è causato dalla riduzione nel numero dei potenziali genitori, appartenenti alle sempre più esigue generazioni nate a partire dalla metà degli anni Settanta, quando la fecondità cominciò a diminuire, scendendo da oltre 2 figli in media per donna al valore di 1,19 del 1995.
Nel 2024 sono continuati a diminuire sia i primi figli sia i figli di ordine successivo al primo. I primogeniti sono stati pari a 181.487 unità, in calo del 2,7% rispetto al 2023. I secondi figli (133.869) sono diminuiti del 2,9%, mentre quelli di ordine successivo dell’1,5%. La diminuzione dei primi figli riguarda tutte le aree del Paese, con una riduzione minore nel Centro-Nord (-1,8% per il Nord, -2,0% per Centro) e un calo più intenso nel Mezzogiorno (-4,3%). Anche la diminuzione dei figli di ordine successivo al primo interessa in misura maggiore il Mezzogiorno: -4,3%, contro -1,7 del Centro e -1,4% del Nord (-2,5% la media Italia). Persistono, quindi, le difficoltà tanto ad avere il primo figlio quanto a passare dal primo al secondo. I fattori che contribuiscono alla contrazione della natalità sono molteplici: l’allungarsi dei tempi di formazione, le condizioni di precarietà del lavoro giovanile e la difficoltà di accedere al mercato delle abitazioni. Tali difficoltà tendono a posticipare l’uscita dal nucleo familiare di origine, a cui si può affiancare la scelta di rinunciare alla genitorialità o di posticiparla.
La diminuzione dei nati è quasi completamente attribuibile al calo delle nascite da coppie di genitori entrambi italiani, che costituiscono oltre i tre quarti delle nascite totali (78,2%). Infatti, a fronte di un calo complessivo delle nascite di 9.946 unità, i nati da genitori italiani, pari a 289.183 nel 2024, sono diminuiti di 9.765 unità rispetto al 2023 (-3,3%). Le nascite da coppie in cui almeno uno dei genitori è straniero sono state invece 80.761 (21,8%), sostanzialmente stabili rispetto al 2023, quando sono state 80.942 (- 0,2%). Tra queste, la diminuzione registrata sui nati da genitori entrambi stranieri, pari a -1,7%, viene compensata dall’aumento dei nati in coppia mista (+2,3%).
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(1) Sul tema si veda anche: “ISTAT, indicatori demografici 2024: natalità in calo, cresce la speranza di vita”, in Panorama Assicurativo n. 259, maggio 2025 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/89687/articolo/89996