UE
EBA, EIOPA ED ESMA: FACTSHEET CON I RISULTATI DEL MONITORAGGIO 2025 DEI SERVIZI FINANZIARI OFFERTI DALLE SOCIETA’ BIGTECH
“2025 Joint ESA stocktaking of BigTechs’ direct financial services activities in the EU” (ESA JOINT FACTSHEET - ottobre 2025)
EIOPA – EUROPEAN INSURANCE AND OCCUPATIONAL PENSIONS AUTHORITY
https://www.eiopa.europa.eu/
EBA - EUROPEAN BANKING AUTHORITY
https://www.eba.europa.eu/homepage
ESMA - EUROPEAN SECURITIES AND MARKETS AUTHORITY
https://www.esma.europa.eu/
ESMA – Link al JOINT FACTSHEET DELLE ESA
EBA, EIOPA ed ESMA (ESA) hanno pubblicato una scheda informativa (“Factsheet”) che presenta i risultati dell'esercizio di monitoraggio per il 2025 dell’attività delle BigTech nel settore dei servizi finanziari. La scheda fa seguito al Rapporto pubblicato nel 2024(1).
La risposta congiunta delle tre Autorità, pubblicata nel 2022, alla richiesta di consulenza della Commissione europea sulla finanza digitale, ha individuato la necessità di promuovere il monitoraggio dei gruppi BigTech nel settore finanziario dell'UE, data la loro crescente rilevanza e l'ampio bacino di clientela.
L'esercizio di monitoraggio del 2025, condotto attraverso il Forum europeo per i facilitatori dell'innovazione (EFIF), mappa la fornitura diretta di servizi finanziari da parte delle filiali dei gruppi BigTech che operano nell'UE. Esamina il loro status di autorizzazione a svolgere servizi finanziari regolamentati, le tipologie di servizi offerti, la loro base clienti e le operazioni transfrontaliere.
I gruppi BigTech inclusi nell'esercizio di monitoraggio del 2025 sono: Alphabet, Amazon, Ant Group, Apple, Booking.com, ByteDance, Meta, Microsoft, NTT Docomo, Rakuten, Tencent, Uber e Vodafone.
10 filiali di 8 gruppi BigTech sono autorizzate a fornire servizi finanziari nell'UE. Tra queste, 4 sono autorizzate come istituti di moneta elettronica, 3 come imprese o intermediari assicurativi, 2 come istituti di pagamento e 1 come istituto di credito. Rispetto ai dati del 2023, non sono state concesse nuove licenze alle filiali BigTech nell'UE e non vengono erogate nuove tipologie di servizi finanziari.
Inoltre, 11 filiali di 5 gruppi BigTech si avvalgono delle esclusioni previste dalla seconda Direttiva sui Servizi di Pagamento (PSD2) e forniscono specifici servizi di pagamento senza la necessità di una licenza. Una di queste entità detiene anche una licenza come intermediario assicurativo.
Le ESA continueranno a monitorare la rilevanza delle BigTech per il settore finanziario dell'UE, sia in termini di fornitura diretta di servizi finanziari sia in qualità di fornitori di dati e tecnologia. Le Autorità porranno particolare attenzione al rafforzamento del coordinamento transfrontaliero e interdisciplinare della vigilanza, riconoscendo il potenziale delle BigTech di ampliare ulteriormente le loro attività finanziarie nell'UE.
I prossimi passi includono:
- incoraggiare una maggiore trasparenza e condivisione dei dati tra le Autorità di vigilanza in merito alla fornitura di servizi finanziari da parte delle filiali delle BigTech (direttamente o indirettamente tramite nuovi canali di distribuzione come il white labelling);
- monitorare gli sviluppi nell'ambito del Digital Operational Resilience Act (DORA), in particolare la potenziale designazione delle BigTech come fornitori terzi di servizi ICT essenziali (CTPP) e le relative implicazioni;
- fare il punto sugli sviluppi nell'ambito del Digital Markets Act (DMA), inclusa la designazione delle BigTech come gatekeeper e il potenziale impatto sul settore finanziario.
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(1) Si veda, in proposito: “EBA, EIOPA ed ESMA raccomandano un migliore monitoraggio delle attività delle BigTech nel settore finanziario”, in Panorama Assicurativo n. 245, marzo 2024 (Sezione “UE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/86897/articolo/87276