UE
PRESENTATA DALLA COMMISSIONE UE LA ‘CONSUMER AGENDA’ 2030
“Commission presents 2030 Consumer Agenda to strengthen consumer protection, competitiveness, and sustainable growth”, PRESS RELEASE, 19 November 2025 “2030 Consumer Agenda” (WEBPAGE DI DOWNLOAD ) “COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS - 2030 Consumer Agenda and action plan for consumers in the single market 'A new impulse for consumer protection, competitiveness and sustainable growth'” Brussels, 19.11.2025 - COM(2025) 848 final
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION – Link alla PRESS RELEASE e ai DOCUMENTI CORRELATI (Nov. 19, 2025)
EUROPEAN COMMISSION – “2030 Consumer Agenda” – WEBPAGE DI DOWNLOAD
EUROPEAN COMMISSION – “2030 Consumer Agenda” – TESTO NORMATIVO
Il 19 novembre scorso, la Commissione Europea ha adottato la “2030 Consumer Agenda”, un piano strategico per la gestione delle politiche UE dedicate ai consumatori nel prossimo quinquennio.
La Commissione indica che, con 450 milioni di consumatori in seno al Mercato Unico (che contribuiscono a oltre il 51% del PIL UE attraverso la spesa delle famiglie), lo sviluppo dei temi legati alla consumer policy svolge un ruolo essenziale nell’economia dell’Unione. Rafforzare la fiducia dei consumatori, garantire chiarezza sul piano giuridico, sostenere l'applicazione delle norme e semplificare le procedure amministrative a carico delle imprese sono obiettivi “chiave” dell'Agenda 2030, volta a promuovere la tutela dei consumatori, la competitività, l'equità sociale e la crescita sostenibile in tutta l'UE.
Sul punto, la Commissione sottolinea che la “2030 Consumer Agenda” introduce una serie di nuove iniziative per affrontare efficacemente le sfide in corso, concentrandosi su quattro aree considerate prioritarie:
- completare il mercato unico per i consumatori: un piano d'azione per eliminare gli ostacoli ancora presenti a livello cross-border per i consumatori e aumentare le opportunità per le imprese. L’Action Plan include la valutazione necessaria a verificare se siano stati eliminati i blocchi geografici ingiustificati e altre forme di discriminazione basate sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sullo stabilimento. La Commissione cercherà, inoltre, di migliorare l'accesso ai servizi finanziari cross-border (inclusa la possibilità di aprire conti di risparmio e di investimento in uno Stato membro diverso da quello di residenza);
- equità digitale e tutela dei consumatori online: la Commissione proporrà, nel 2026, un Digital Fairness Act (DFA) per rafforzare la tutela dei consumatori nell'ambiente digitale (contro pratiche quali i dark pattern, le caratteristiche di design che creano dipendenza) o la “personalizzazione sleale”, che sfrutta le vulnerabilità dei consumatori. Inoltre, il Digital Fairness Act presterà particolare attenzione alla protezione dei minori online, per ridurre la loro esposizione a pratiche e funzionalità dannose. La Commissione semplificherà le norme per le imprese e valuterà come le soluzioni digitali possano ridurre gli oneri amministrativi (per le imprese) e migliorare l'accesso alle informazioni (per i consumatori). Un'altra importante area di intervento è costituita dal rafforzamento della protezione dei consumatori contro le frodi online;
- promuovere il consumo sostenibile: la Commissione sosterrà gli Stati membri nell'attuazione delle normative UE che proteggono i consumatori dal greenwashing, promuovono una più ampia offerta di beni sostenibili e facilitano la durabilità e la riparabilità dei prodotti. La Commissione sosterrà inoltre l'economia circolare, collaborando con gli stakeholder per promuovere la restituzione dei beni non più utilizzati, i mercati dell'usato o le start-up innovative che operano in ambito circolare;
- applicazione efficace delle normative: lo sviluppo esponenziale del commercio elettronico ha portato a una crescente circolazione di prodotti non sicuri o non conformi, provenienti principalmente da Paesi terzi. La Commissione sottolinea come i consumatori si trovino, online, ad affrontare pratiche commerciali sleali da parte di operatori commerciali non-compliant. Nel 2026, pertanto, la Commissione darà priorità alla revisione della Consumer Protection Cooperation Regulation per rafforzarne l'applicazione, proteggere i consumatori dai non-compliant traders e tutelare le imprese conformi dalla concorrenza sleale.
L'attuazione dell'Agenda sarà discussa in occasione dell’Annual Consumer Summit.
La Commissione convocherà inoltre forum ministeriali periodici in tema di tutela dei consumatori, al fine di fornire orientamenti politici di alto livello per l'attuazione della Consumer Agenda. Insieme all'Agenda, la Commissione ha inoltre pubblicato alcune guidelines nell’ambito del GPSR (General Product Safety Regulation)(1) e del Safety Business Gateway(2) , per sostenere al meglio le imprese nel garantire la sicurezza dei loro prodotti.
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(1) Sul punto, si veda:
“Obligations for businesses - Product safety – requirements for businesses”,
Safety Gate: the EU rapid alert system for dangerous non-food products
(EUROPEAN COMMISSION)
https://ec.europa.eu/safety-gate/#/screen/pages/obligationsForBusinesses
(2) Sul punto, si veda:
“Safety Business Gateway (to report your dangerous products to the Member State Authorities)” (WEBPAGE DI RIFERIMENTO)
(EUROPEAN COMMISSION)
https://webgate.ec.europa.eu/safety-business-gateway/screen/public/home