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OUTLOOK SUDAFRICA: IL SETTORE ASSICURATIVO GARANTISCE STABILITÀ E RESILIENZA. REPORT SWISS RE
“South Africa outlook: opening pathways to greater resilience” EXPERTISE PUBLICATION (14 ottobre 2025)
Ashish DAVE, Mahesh H PUTTAIAH, Shambhavi PRIYA, Swaraj THAKARE
SWISS RE
https://www.swissre.com
SWISS RE – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del documento
Per l'economia e il settore assicurativo vita, in Sudafrica, si prevede una crescita costante e maggiore resilienza, alimentata da riforme che eliminano alcuni dei vincoli in settori “chiave” come quello pensionistico: questa è una delle principali indicazioni di un recente Report di Swiss Re.
Il Report prevede una crescita reale del PIL dell'1,4% nel 2026 (in aumento rispetto allo 0,9% del 2025), sostenuta dai minori costi dell’indebitamento, dalla crescita dei salari reali e da miglioramenti infrastrutturali.
Nel periodo 2027-2030, la crescita del PIL reale potrebbe raggiungere l'1,8% in media all'anno: un livello, peraltro, al di sotto di quello necessario per ridurre significativamente la disoccupazione e migliorare gli standard di vita.
Il settore vita è destinato a una crescita moderata, in quanto l’allentamento monetario porta a una riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, il che probabilmente renderà le garanzie sulle rendite meno attraenti nel 2026. Si prevede, quindi, che i premi vita cresceranno in termini reali dell'1,7% nel 2026 e di circa il 2% tra il 2027 e il 2030 (contro il +2,6% nel 2025).
Il Sudafrica ha uno dei tassi di penetrazione delle assicurazioni vita più elevati a livello globale (9,5% nel 2024), trainato dai prodotti di risparmio. Il mix di prodotti è però fortemente sbilanciato verso le polizze funerarie e, pertanto, è presente un ampio protection gap relativo ai rischi relativi alla vita e all'invalidità (34.300 miliardi di ZAR o circa 2.300 miliardi di USD al 2021).
Si prevede che le riforme pensionistiche rafforzeranno i tassi di risparmio previdenziale. Il nuovo sistema "a due fondi", introdotto a settembre 2024, suddivide i contributi pensionistici in un fondo di risparmio flessibile, facilmente accessibile, e in un fondo pensionistico che conserva due terzi dei contributi individuali fino al pensionamento.
Nei rami danni è stimata una crescita reale dei premi del 2% sia nel 2026 sia nel periodo 2027-2030. Il ramo auto (che pesa per il 40% sulla raccolta danni) dovrebbe crescere del 2,5% nel 2026. Altri rami, come la responsabilità civile e la salute, rimarranno stabili in termini reali.
Le prospettive di redditività del ramo danni sono solide per il 2025 e il 2026, grazie al miglioramento della sinistrosità e alla stabilità dei rendimenti degli investimenti.
Le perdite dovute a catastrofi naturali sono state - negli ultimi anni - più elevate rispetto ai decenni precedenti, a seguito dell'urbanizzazione, dei cambiamenti climatici e delle vulnerabilità costiere. Le alluvioni rappresentano il rischio di catastrofe naturale più elevato e più coperto da assicurazione. I danni record di 3,7 miliardi di dollari causati dalle alluvioni del KwaZulu-Natal del 2022 hanno fatto salire la perdita economica media annua a 846 milioni di dollari per il periodo 2015-2024, rispetto ai 308 milioni di dollari annui del periodo 2005-2014.