Statistiche
TENDENZE DELLA DEMOGRAFIA IN EUROPA: REPORT EUROSTAT
Demography of Europe - 2024 edition” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / INTERACTIVE PUBLICATION (2024)
EUROSTAT
https://ec.europa.eu/eurostat/
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EUROSTAT ha recentemente pubblicato dati aggiornati (2022/23) relativi alle dinamiche demografiche che caratterizzano l’Europa, dando modo di confrontare le tendenze a livello UE/nazionale e nell’arco di un ventennio (2002/3 – 2022/3).
Una popolazione in crescita
Al 1° gennaio 2023, in ambito UE risultavano vivere 448,8 milioni di persone. I Paesi più popolosi erano Germania (84,4 milioni, il 19% del totale UE), Francia (68,2 milioni, 15%), Italia (59,0 milioni, 13%), Spagna (48,1 milioni, 11%) e Polonia (36,8 milioni, 8%). Nel complesso, i cinque Paesi rappresentavano il 66% della popolazione UE. All'altro estremo della scala ci sono Malta (542.000 persone, pari allo 0,1% del totale UE), Lussemburgo (661.000, ossia 0,1%) e Cipro (921.000, pari allo 0,2%).
Nel ventennio 2003-2023, la popolazione totale UE è aumentata da 431,2 milioni a 448,8 milioni (+4%; con 18 Paesi in crescita e 9 in flessione). In termini assoluti, i maggiori aumenti sono stati registrati in Francia e Spagna (entrambe 6,3 milioni), mentre le maggiori diminuzioni sono state osservate in Romania (−2,6 milioni), Polonia (−1,5 milioni) e Bulgaria (−1,4 milioni).
La densità della popolazione nell'UE (dato 2022) varia da 18 in Finlandia a 1.693 persone per km² a Malta. Nella media UE, la densità di popolazione è aumentata da 105 a 109 persone per km² nel periodo considerato.
Le donne sono circa il 5% in più rispetto agli uomini
Al 1° gennaio 2023, nell'UE le donne risultavano essere pari a 229 milioni, contro 219 milioni di uomini; le eccezioni sono rappresentate da Malta, Svezia, Lussemburgo e Slovenia. I tassi più elevati di popolazione femminile sono stati riscontrati in Lettonia (+16% rispetto agli uomini) e Lituania (+14%).
Una popolazione che invecchia
Nel periodo 2003-2023, la quota di persone di età pari o superiore a 80 anni è cresciuta in tutti i Paesi (a livello UE, dal 3,7% al 6,0%). L'aumento più elevato si è registrato in Grecia (dal 3,8% al 7,1%) e in Lettonia (dal 2,7% al 6,0%); il più contenuto in Svezia (dal 5,3% al 5,5%). Nello stesso periodo, anche la quota di persone di età pari o superiore a 65 anni è aumentata in tutti i Paesi (a livello UE: dal 16,2% al 21,3%). Per contro, la quota di giovani sotto i 15 anni è diminuita dal 16,4% al 14,9% tra il 2003 e il 2023; le eccezioni sono costituite da Repubblica Ceca (+0,6 pp), Estonia e Slovenia (+0,01 pp). La flessione è più elevata a Malta (-6,0 pp) e Cipro (-4,9 pp). Al 1° gennaio 2023, la quota di bambini e giovani adolescenti era più alta in Irlanda (19,3%) e più bassa in Italia (12,4%).
L’età media della popolazione nell'UE è pari a 44,5 anni (era di 39,0 anni nel 2003, ossia un aumento di 5,5 anni durante il periodo considerato). Al 1° gennaio 2023, l'età media più alta è stata osservata in Italia (48,4 anni) e Portogallo (47,0); all’opposto Cipro (38,4 anni) e Irlanda (39,1).
Nel periodo 2002-2022, nell'UE, il valore più basso del tasso di fertilità totale (numero di nati vivi per donna) è stato 1,43 nel 2002 e il più alto 1,57 nel 2008, 2010 e 2016; nel 2022, il tasso si è attestato a 1,46. Tra i Paesi UE, la Francia (1,79 nati vivi per donna) ha il tasso di fertilità totale più alto, seguita da Romania (1,71) e Bulgaria (1,65). I tassi più bassi sono riscontrabili a Malta (1,08), in Spagna (1,16) e Italia (1,24).
Nel 2023, l’aspettativa di vita alla nascita era di 84,2 anni per i nati di sesso femminile e di 78,9 anni per quelli di sesso maschile, con una differenza di 5,3 anni. Il tasso di natalità nell’UE (ossia il numero di nati vivi ogni 1.000 persone) era pari a 10,1 nel 2002, è salito a 10,6 nel 2008 ed è diminuito a 8,7 nel 2022. Nel 2022, i tassi di natalità più elevati sono stati riscontrati a Cipro (11,2 nati ogni 1.000 persone), Francia (10,7), Irlanda (10,5) e Svezia (10,0), mentre i più bassi in Italia (6,7), Spagna (6,9) e Grecia (7,3).
Per contro, il numero di decessi è in aumento, con un tasso di mortalità (numero di decessi ogni 1.000 persone) passato da 10,0 nel 2002, a 11,6/11,9 durante la pandemia di COVID-19 e, infine, a 11,5 nel 2022. In 21 Paesi UE si è registrato un aumento del tasso e in 6 Paesi una flessione. Nel 2022, i tassi di mortalità più elevati sono stati osservati in Bulgaria (17,9 decessi ogni 1.000 persone), Lettonia (16,4), Lituania (15,1) e Croazia (14,8); i più bassi in Irlanda e Lussemburgo (6,8), Cipro e Malta (8,0).
La variazione demografica naturale dell'UE (differenza tra nati vivi e decessi) è negativa già dal 2012, a causa dell'invecchiamento della popolazione e della pandemia di COVID-19.