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ASSICURAZIONE E BIODIVERSITA’, SFIDE E PROSPETTIVE (FRANCE ASSUREURS)
“Assurance et biodiversité –Enjeux et perspectives” - 2025 (FA Communiqué de Presse e REPORT, 26 Novembre 2025)
FA - FRANCE ASSUREURS
https://www.franceassureurs.fr/
La Federazione degli assicuratori francesi (FA – France Assureurs) ha recentemente pubblicato un approfondimento dedicato alle relazioni tra attività assicurativa e biodiversità, ponendo in evidenza sia problemi/sfide aperte sia possibili azioni per favorire future evoluzioni positive.
La biodiversità e la difesa degli ecosistemi – sottolinea la Federazione –, indispensabili al mantenimento della vita e delle attività umane, sono oggetto di un declino senza precedenti. In un recente Rapporto, la piattaforma intergovernativa di esperti sulla biodiversità e i servizi ecosistemici (IPBES(1)) identifica le cinque principali cause del declino, ossia (I) l'artificializzazione del suolo; (II) lo sfruttamento eccessivo delle risorse; (III) il cambiamento climatico; (IV) l'inquinamento; (V) le specie esotiche invasive.
Tale andamento ha impatti diretti sull’economia, posto che – sottolinea FA citando dati del World Economic Forum –più del 50% del PIL mondiale dipende dai servizi resi dalla natura; pertanto, il danno alla biodiversità e agli ecosistemi rappresenta un rischio grave per il settore finanziario. In particolare, posti gli stretti legami che mettono in connessione la loro attività con l’economia reale, gli assicuratori hanno un impatto indiretto sulla natura e dipendono indirettamente dai servizi ecosistemici, attraverso le loro attività di sottoscrizione e investimento.
Il documento pubblicato da FA, pertanto, mira a sensibilizzare le imprese assicuratrici sul tema della difesa della natura, posti gli impatti sulle loro attività di business. In particolare, fa emergere il ruolo che il settore assicurativo può svolgere nella lotta al “rischio di perdita di biodiversità” e nell’azione a favore della conservazione del patrimonio naturale.
Il Report indica alle imprese assicuratrici alcune azioni possibili, con impegno su due fronti:
attività di sottoscrizione:
limitare il sostegno alle attività che hanno impatti negativi sulla natura, identificando – nel contempo – aree geografiche e settori “a rischio biodiversità”. Il settore assicurativo può prestare particolare attenzione alle imprese che esercitano la propria attività in zone situate in prossimità di tali aree e sviluppare prodotti innovativi a supporto della conservazione e del ripristino della biodiversità (FA cita, ad esempio, lo sviluppo di assicurazioni parametriche per il ripristino delle barriere coralline dopo una tempesta). È possibile incoraggiare l'intero sistema assicurativo ad adottare comportamenti virtuosi, in particolare sviluppando azioni di coinvolgimento, sensibilizzazione e prevenzione nei confronti di clienti, broker, reti di partner e collaborazioni multisettoriali;
attività di investimento:
sviluppo di politiche di investimento in grado di favorire la conservazione della natura (in particolare, identificando impatti e dipendenze legate alla biodiversità all'interno del portafoglio di investimenti, ma anche implementando esclusioni mirate e coinvolgendo gli azionisti sul tema); sostenere investimenti che favoriscano la biodiversità (in particolare, rivolgendosi a fondi di investimento nel capitale naturale o in progetti con finalità rigenerative).
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(1) Si veda:
“IPBES Business and Biodiversity Assessment”,
(NEWS RELEASE, Feb. 9, 2026 - e dati correlati)
https://www.ipbes.net/node/97532
IPBES è un ente intergovernativo indipendente, comprendente, in qualità di Membri, oltre 150 Governi di altrettanti Stati. Istituito nel 2012, fornisce ai decisori politici valutazioni scientifiche oggettive sullo stato delle conoscenze relative alla biodiversità del pianeta, agli ecosistemi e al loro contributo alle popolazioni, nonché in merito agli strumenti e ai metodi utili per tutelare e utilizzare in modo sostenibile le risorse naturali, considerate di rilevanza vitale per il futuro del pianeta.