UE
MANTENIMENTO DEL LAVORO E RITORNO ALL’ATTIVITA’ DOPO MALATTIE ONCOLOGICHE. STUDIO DELLA COMMISSIONE UE
“Study on Job Retention and Return to Work for Cancer Patients and Survivors” FINAL STUDY REPORT Publications Office of the European Union, 2024
Sophie Buckingham, Flavia Colonnese, Andrea Broughton (Ecorys)
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
EUROPEAN COMMISSION - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (E DI DOWNLOAD) del Report
La Commissione europea ha recentemente pubblicato un “Final Study Report” che contiene un’analisi delle misure poste in atto negli Stati membri UE e nello Spazio SEE-EFTA (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) per aiutare chi è stato colpito da malattie tumorali a rimanere/tornare al lavoro (“remain in/return to work” - RTW).
Viene sottolineato, in particolare, che sono poche le misure legislative o di policy - su scala nazionale - specificamente pensate per chi ha fatto esperienza di cancro. Più comuni, e generalmente applicate, sono normative e politiche rivolte a persone con disabilità o malattie croniche, che possono essere estese anche a pazienti oncologici/sopravvissuti alla malattia; per contro, sono state identificate diverse misure ad-hoc a livello organizzativo/aziendale.
Per pazienti/ex-malati oncologici, le principali sfide “work-related” indicate dal Report sono (I) problemi di salute (fisici e psicologici); (II) complicazioni correlate alla malattia; (III) scarso sostegno nel reinserimento lavorativo; (IV) mancanza di accordi per il lavoro flessibile.
Il Report, pertanto, identifica esempi di misure/buone pratiche che sostengono il mantenimento del posto di lavoro e il ritorno all’attività professionale degli interessati (comprese quelle specificamente mirate a giovani, donne e piccole/medie imprese), parimenti formulando raccomandazioni per azioni future.
Tra le principali Raccomandazioni, si segnala quanto segue:
(I) maggiore consapevolezza, per rispondere adeguatamente alle sfide
il Report evidenzia le attuali carenze per garantire un adeguato supporto ai lavoratori con una storia di cancro; emerge una generale mancanza di consapevolezza - da parte sia dei pazienti oncologici/degli ex-malati sia dei datori di lavoro - relativamente al quadro normativo, alle tutele, ai diritti/obblighi sulla materia (ad esempio, in relazione a servizi di supporto, benefit, sostegni al reddito). Si rivela urgente garantire che gli interessati siano meglio informati su ciò a cui hanno diritto e sul supporto a loro disposizione (e che i datori di lavoro siano sufficientemente preparati ad attuare le misure opportune);
(II) sensibilizzazione, formazione, inclusione
il Report evidenzia la necessità di fornire un’adeguata e personalizzata formazione sul tema a datori di lavoro, dipendenti, personale incaricato del recruitment, al fine di aumentare il grado di comprensione delle sfide affrontate dai pazienti oncologici/dai sopravvissuti che cercano di rimanere o tornare nel mercato del lavoro. Particolare attenzione dovrebbe essere posta sul fatto che le PMI abbiano accesso/siano in grado di fornire tale tipologia di formazione e sostegno.
(III) su scala UE/nazionale, investire nella cooperazione e nella ‘mutual knowledge’
sul tema è necessario continuo impegno - a livello UE e su scala nazionale - per lo scambio e la diffusione di idee, esperienze e ‘buone pratiche’ tra Paesi, settori e gruppi di stakeholder, al fine di garantire il sostegno a chi è stato colpito da malattie tumorali, favorendo la permanenza/il ritorno al lavoro;
(IV) futura ricerca e raccolta dati
il Report suggerisce di valutare l'opportunità di condurre ulteriori ricerche su:
- eventuali “ostacoli specifici” (inclusi i rischi psicosociali) affrontati dai pazienti oncologici/dai sopravvissuti a tali malattie nel ritorno al mercato del lavoro o nel mantenimento dell'occupazione (con possibile focus su specifici sottogruppi potenzialmente vulnerabili - ad esempio: adolescenti e giovani adulti, anziani, donne);
- diritti dei pazienti oncologici/dei sopravvissuti in relazione al mantenimento del posto di lavoro/al ritorno al lavoro in tutta Europa, per consentire l'identificazione di specifiche lacune legislative o di policy;
- raccolta dati di migliore qualità a livello UE/nazionale sulla situazione occupazionale e sulla copertura previdenziale dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti.