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INCENDI BOSCHIVI NELL’UE: IL 2023 E’ RISULTATO UNO DEGLI ANNI PEGGIORI
“2023 among the five worst years for wildfires in Europe, Commission report shows” (PRESS RELEASE - Nov. 19, 2024) “Forest Fires in Europe, Middle East and North Africa 2023” Publications Office of the European Union, Luxembourg, 2024 (REPORT - Nov. 19, 2024)
SAN-MIGUEL-AYANZ, J. - DURRANT, T. - BOCA, R. - MAIANTI, P. - LIBERTA`, G. - JACOME FELIX OOM, D. - BRANCO, A. - DE RIGO, D. - SUAREZ-MORENO, M. - FERRARI, D. - ROGLIA, E. - SCIONTI, N. - BROGLIA, M. - ONIDA, M., - TISTAN, A. - LOFFLER, P.
PUBLICATIONS OFFICE OF THE EUROPEAN UNION
https://publications.jrc.ec.europa.eu/
EU PUBLICATIONS OFFICE – Link al REPORT
EU PUBLICATIONS OFFICE – Link alla PRESS RELEASE
L’EU Publications Office (“Commission's Joint Research Centre”) ha diffuso un documento che sottolinea come Europa, Medio Oriente e Africa abbiano recentemente subito alcuni tra i peggiori incendi boschivi dal 2000. Secondo il Report “Forest Fires 2023”, infatti, tale tipologia di incendi ha interessato oltre 500.000 ettari di terreno allo stato naturale. I "megaincendi" (megafires), e gli incendi boschivi in generale, hanno messo a dura prova i tradizionali mezzi antincendio, posto che – sulla scorta degli effetti dei mutamenti climatici – essi stanno diventando più frequenti e intensi.
Il Report pone in evidenza, infatti, che il mutamento climatico non sta solo contribuendo ad aumentare le dimensioni delle aree colpite dagli incendi boschivi, ma sta anche prolungando la stagione degli incendi oltre il tradizionale periodo estivo e causando incendi in aree di norma non coinvolte. L'elevata frequenza e intensità degli incendi boschivi nel corso di “wildfire seasons” sempre più lunghe rappresenta una nuova sfida per chi svolge servizio antincendio in Europa (e nel mondo), posto che il contrasto agli incendi attraverso mezzi aerei diventa più arduo, mentre le operazioni a terra tendono a diventare più difficili o addirittura impossibili.
2024: calo degli incendi boschivi nell'UE, ma il dato resta comunque al di sopra della media decennale
Secondo il Report, la valutazione preliminare dell’andamento della “wildfire season” 2024 nell’UE indica, fino a metà settembre, che l'area bruciata dagli incendi si è posta al di sotto della media degli ultimi due decenni. Ciò è principalmente dovuto alle piogge intermittenti che hanno interessato gran parte del territorio dell'UE durante la primavera e l'estate. Nel mese di settembre, tuttavia, numerosi incendi in Portogallo hanno spinto i danni dei wildfires 2024 al di sopra della media UE degli ultimi decenni. Nel complesso, tuttavia, il 2024 può essere considerato una wildfire season meno catastrofica, in quanto segna un calo dei danni dopo tre anni consecutivi di incendi devastanti.
Secondo il Report, inoltre, è necessaria (I) una maggiore sensibilizzazione sui problemi legati al mutamento climatico, come pure (II) l’attenta gestione del paesaggio nelle regioni particolarmente vulnerabili agli incendi (prevenendo l'accumulo di combustibile ad alto rischio, promuovendo la diffusione di specie arboree più resistenti, consentendo il pascolo da parte di erbivori) e (III) approcci di pianificazione paesaggistica integrata.
Infine, il Report indica che circa il 96% degli incendi boschivi nell'UE è causato da azioni umane: ciò significa che le campagne di istruzione e sensibilizzazione sono una parte essenziale della soluzione.