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RAPPORTO CREA: ITALIA DIVISA IN DUE SULLE PERFORMANCE SOCIOSANITARIE DELLE REGIONI
“Opportunità di tutela della Salute: le Performance Regionali” (XII edizione 2024)
D. D’ANGELA, B. POLISTENA, F. SPANDONARO
CREA SANITÀ – CENTRO PER LA RICERCA ECONOMICA APPLICATA IN SANITÀ
https://www.creasanita.it/
CREA Sanità ha pubblicato la 12ª edizione dello studio “Opportunità di tutela della Salute”, dedicato alle perfomance regionali del Servizio Sanitario Nazionale. Lo studio si basa, oltreché sui principali indici relativi al sistema sanitario, su un questionario proposto a un Expert Panel “multistakeholder”, a cui hanno partecipato 104 rappresentanti del settore sanitario.
L’indice di performance, determinato sulla base della metodologia sviluppata da CREA Sanità, assegna un ruolo centrale al Panel, che:
- individua le dimensioni della performance;
- identifica un set di indicatori rappresentativo delle suddette dimensioni di performance;
- determina il “valore” degli indicatori;
- stabilisce il “valore relativo” attribuito ai diversi indicatori;
- elabora l’indice sintetico di performance, secondo le diverse prospettive e dimensioni.
Secondo il Rapporto, i livelli di performance regionali risultano ancora significativamente distanti da un target ottimale. Il divario fra la prima e l’ultima Regione è decisamente rilevante: un terzo delle Regioni non arriva a un livello pari al 40% del massimo ottenibile.
Qualitativamente, nel ranking si identificano quattro gruppi di Regioni. Quattro Regioni - Veneto, Piemonte, P.A. di Bolzano e Toscana - raggiungono livelli complessivi di tutela significativamente migliori dalle altre, con un indice di performance che supera il 50% di quella massima (rispettivamente 60%, 55%, 54% e 53%).
Nel secondo gruppo rientrano sette Regioni con livelli dell’indice abbastanza omogenei, compresi tra il 50% ed il 45%: Friuli-Venezia Giulia, P.A. di Trento, Emilia-Romagna, Liguria, Valle d’Aosta, Marche e Lombardia.
Nel terzo gruppo si attestano Sardegna, Campania, Lazio, Umbria, Abruzzo e Puglia, con livelli di performance compresi nel range 37%-44%.
Infine, quattro Regioni - Sicilia, Molise, Basilicata e Calabria - si attestano su livelli inferiori al 35% del massimo raggiungibile.
A livello nazionale, a fronte di un livello complessivo di performance (ottenuto mediando gli indici delle singole Regioni) pari al 43,8% del valore teorico ottimale, nell’ultimo quinquennio si è registrata un miglioramento del 46%; tale miglioramento ha interessato tutte le ripartizioni geografiche, in maggior misura le Regioni del Mezzogiorno (+75,9% in media), poi quelle del Nord-Est (+44,9%), quelle del Nord-Ovest (+40,9%) e del Centro (+37,4%).
Negli ultimi anni, quindi, sembra essersi registrato una significativa riduzione delle distanze in termini di opportunità di tutela della salute fra Meridione e Settentrione.