Normativa
FRANCIA: I PRINCIPALI RISULTATI DEL SECONDO STRESS TEST CLIMATICO SUL SETTORE ASSICURATIVO. REPORT ACPR
« Les principaux résultats de l’exercice climatique sur le secteur de l’assurance » (REPORT)
Laurent CLERC, Aurore CAMBOU, Raphaël GORRAND, Elisabeth FONTENY, Marie RABATE, Raphaël BRACQUART, Paul CHAMPEY, Alexandre CHEVALLIER, Aliette DEQUET, Leïla EL KAISSOUMI, Léopold GOSSET, Fulvio PEGORARO, Elsa SCRIVE
ACPR – AUTORITE DE CONTROLE PRUDENTIEL ET DE RESOLUTION
https://acpr.banque-france.fr
Dopo l'esercizio pilota condotto nel 2020, i cui risultati sono stati pubblicati nel 2021(1), l'ACPR ha condotto un secondo esercizio di stress test climatico che si è svolto con riferimento al periodo 2022-2024(2).
Lo stress test ha considerato gli impatti del cambiamento climatico tenendo conto sia dei rischi fisici sia di quelli di transizione, con orizzonti di lungo termine (2050), come nel caso dell'esercizio pilota, ma anche - per la prima volta - di breve termine (2027), con l'obiettivo di misurare l'impatto del cambiamento climatico sulla solvibilità delle imprese assicuratrici.
Lo scenario di breve termine si basa su una sequenza di eventi climatici estremi i cui effetti si combinano e si amplificano: due episodi consecutivi di forte siccità nel 2023 e 2024, successivi alla siccità storica del 2022, seguiti nel 2025 da forti inondazioni nel Sud della Francia, sotto forma di un episodio di tempesta convettiva severa, che porta alla rottura di una diga idraulica in terra. Si ipotizza anche che tale sequenza di episodi estremi rafforzi la convinzione dei mercati che l'attuazione di politiche di transizione diventi inevitabile. Tale presa di coscienza si traduce in un brusco aggiustamento dei mercati e in perdite di valore degli attivi finanziari, in particolare degli attivi "brown" e del settore immobiliare, in una logica di "stranded assets”. Lo shock finanziario include, inoltre, meccanismi di contagio che interessano l'intero portafoglio delle imprese assicuratrici fino al 2027.
L'effetto combinato degli shock fisici e di transizione impatta negativamente sulla solvibilità delle imprese. Il rapporto di copertura del SCR passa così dal 230% alla fine del 2022 al 170% alla fine del 2027, con una diminuzione di 60 punti.
In un orizzonte di lungo termine, si suppone che gli assicuratori abbiano la possibilità di adattare la loro attività e il loro bilancio al fine di attenuare gli effetti del cambiamento climatico (ipotesi detta di “bilancio dinamico”). In tale prospettiva, non è tanto l'impatto sulla solvibilità a essere rilevante quanto le strategie messe in atto dalle imprese.
Il costo del cambiamento climatico è misurato confrontando uno scenario di riferimento fittizio, che non comprende rischio fisico né rischio di transizione, con due scenari avversi provenienti dal NGFS: uno di transizione ordinata, l'altro di transizione disordinata, entrambi tenendo conto dell'aggravarsi della frequenza e dell'ampiezza degli eventi climatici estremi (siccità, inondazioni e sommersione marina).
Una delle specificità delle analisi dell'ACPR è anche quella di considerare l'impatto del cambiamento climatico sui rischi sanitari (espansione delle malattie trasmesse da vettori come la dengue o il chikungunya, inquinamento atmosferico e malattie respiratorie, mortalità indotta dall'aumento della frequenza e della durata delle ondate di calore).
L'analisi dei risultati mostra un aggravamento del 105% della sinistralità totale nello scenario avverso di transizione disordinata entro il 2050 rispetto al 2022, e un aumento della sinistralità del 42% rispetto allo scenario di riferimento. I risultati mostrano anche forti disparità geografiche in base ai diversi tipi di rischi (siccità, inondazioni e alluvioni).
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(1) Sul primo test, si veda: “Francia: test «pilota» della vigilanza per la valutazione dei rischi climatici di banche e assicurazioni”, in Panorama Assicurativo n. 212, giugno 2021 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/80325/articolo/80499
(1) Sull’avvio del secondo test, si veda: “La vigilanza francese (ACPR) avvia il secondo “stress test climatico” per il mercato assicurativo”, in Panorama Assicurativo n. 238, agosto 2023 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/85487/articolo/86052