FRANCIA: ACPR INVITA LE IMPRESE DANNI A RAFFORZARE LE MISURE DI ADATTAMENTO E PREVENZIONE DEI RISCHI DI CALAMITA’ NATURALE
« L’ACPR appelle les organismes d’assurance non-vie à renforcer leurs mesures d’adaptation et de prévention face à la hausse de sinistralité due au changement climatique » (COMUNICATO STAMPA, 23 luglio 2026) « Revue de la sinistralité climatique sur un panel représentatif d’assureurs non-vie (période 2021-2024). Bonnes pratiques et points d’attention »
ACPR – AUTORITE DE CONTROLE PRUDENTIEL ET DE RESOLUTION
https://acpr.banque-france.fr/fr
ACPR – Link al COMUNICATO STAMPA
ACPR (Autorità francese di vigilanza prudenziale e risoluzione) ha condotto uno studio sulle misure adottate dalle principali compagnie di assicurazione danni per affrontare il rischio di un aumento dei sinistri legati al clima. L’ analisi, che rientra nel più ampio lavoro dell'Autorità a supporto del settore nella gestione dei rischi climatici, ha individuato le migliori prassi e le aree che necessitano di attenzione.
Il quadro normativo Solvency II – sottolinea ACPR - già impone alle compagnie di assicurazione di considerare le conseguenze dei rischi di sostenibilità nella gestione sia delle attività che delle passività. Dopo aver condotto uno stress test climatico nel 2024(1), che ha stimato un aumento del rischio di quasi 3 miliardi di euro entro il 2050 per siccità, inondazioni e cedimenti (pari a un incremento di circa il 60% delle perdite teoriche medie rispetto al 2022), e dopo aver effettuato, nello stesso anno, un'indagine preliminare sull'integrazione dei rischi di sostenibilità nei sistemi di governance e gestione del rischio delle compagnie assicurative francesi(2), ACPR ha condotto un nuovo studio nel biennio 2025-2026 sulle misure di adattamento adottate da un panel di compagnie di assicurazione danni per integrare l'aumento del rischio climatico nei metodi di accantonamento e nelle strategie di pricing e sottoscrizione.
Lo studio rileva che la maggior parte delle compagnie si affida a sistemi operativi di gestione del rischio climatico che coinvolgono gli organi di governo societario. L'Autorità sottolinea l'importanza di utilizzare comitati ad hoc del Consiglio di amministrazione o team specializzati in rischi climatici per sensibilizzare gli organi di governo e promuovere l'integrazione di tali rischi nella strategia aziendale. In questo contesto, il processo ORSA rappresenta uno strumento fondamentale per informare gli organi di governo sulle perdite legate al clima.
Per quanto riguarda gli accantonamenti, ACPR ha osservato in particolare l'implementazione di una distinzione più precisa tra le diverse tipologie di eventi climatici, attraverso la creazione di gruppi di rischio specifici e omogenei per segmentare meglio i pericoli e applicare un trattamento differenziato da un punto di vista tecnico.
L’Autorità incoraggia le compagnie a proseguire il lavoro sulla geolocalizzazione precisa degli immobili assicurati per comprendere e valutare meglio i rischi. Zone geografiche più accurate e dettagliate consentono di identificare i clienti particolarmente esposti a determinati rischi e di offrire loro non solo una tariffa adeguata, ma anche – ove applicabile – un piano di prevenzione.
Tuttavia, i piani di prevenzione raccomandati dalle compagnie e attuati dagli assicurati per mitigare gli effetti dei rischi climatici sono ancora raramente presi in considerazione nei processi di sottoscrizione e determinazione dei prezzi dei contratti nel mercato al dettaglio. ACPR ritiene che le compagnie assicurative abbiano un ruolo fondamentale da svolgere sia nella comprensione che nella prevenzione dei rischi, sia per i privati che per i professionisti, al fine di rafforzare e preservare l'assicurabilità dei beni.
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(1) Si veda, in proposito: “Francia: i principali risultati del secondo stress test climatico sul settore assicurativo. Report ACPR”, in Panorama Assicurativo n. 249, luglio 2024 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87613/articolo/88045
(2) In merito, si veda: “Francia: indagine della vigilanza sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella governance delle imprese”, in Panorama Assicurativo n. 259, maggio 2025 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/89687/articolo/90053