Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Stabilità finanziaria

BANKITALIA: RAPPORTO SULLA STABILITÀ FINANZIARIA N. 1/2026. LE TENSIONI GEOPOLITICHE NON MINANO LA SOLIDITA’ DI BANCHE E ASSICURAZIONI

“Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1 – 2026” REPORT - aprile 2026


BANCA D’ITALIA
https://www.bancaditalia.it/homepage/index.html


BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

BANCA D’ITALIA – Link al REPORT


Banca d’Italia ha recentemente pubblicato il nuovo Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria (n. 1/2026)(1).

Il conflitto in Medio Oriente ha aumentato le vulnerabilità dell'economia e del sistema finanziario a livello mondiale, in un contesto già caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e commerciali e da elevata incertezza. Le previsioni di crescita mondiale sono state riviste al ribasso, le aspettative di inflazione hanno subito un rialzo e le condizioni finanziarie si sono irrigidite. Allo stesso tempo, non sono venuti meno i rischi preesistenti di valutazioni eccessive sui mercati finanziari, soprattutto nel comparto tecnologico. Eventuali ulteriori aumenti dell'avversione al rischio degli investitori potrebbero avere ripercussioni sui segmenti più rischiosi del sistema finanziario internazionale.

In Italia i rischi maggiori per la stabilità finanziaria derivano dai fattori internazionali. Fino a febbraio la condizione macrofinanziaria del Paese e i rischi connessi con l'andamento ciclico erano stabili. Dopo lo scoppio delle ostilità sono aumentati i rendimenti dei titoli di Stato e, in misura contenuta, il loro differenziale rispetto ai titoli tedeschi; i corsi azionari sono considerevolmente diminuiti e, pur avendo da allora recuperato le perdite accumulate, restano esposti a significative oscillazioni. Il funzionamento dei mercati è rimasto ordinato.

La situazione finanziaria di famiglie e imprese è equilibrata, ma un peggioramento dello scenario macroeconomico potrebbe incidere sulla loro fiducia. Per le famiglie i rischi restano limitati grazie alla solidità patrimoniale e al basso indebitamento. Anche per le imprese il quadro appare nell'insieme stabile, sostenuto da un livello di debito contenuto e da una moderata espansione del credito. In un contesto di complessiva incertezza, i rincari dell'energia e dei costi di trasporto, pressioni inflazionistiche più persistenti e condizioni finanziarie meno accomodanti potrebbero avere ricadute sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi delle imprese, oltre che sulla loro fiducia.

Pur partendo da una posizione di solidità, gli intermediari finanziari sono esposti a rischi che potrebbero materializzarsi in caso di prolungamento del conflitto. Il sistema bancario italiano resta caratterizzato da alti livelli di patrimonializzazione e redditività. Anche il settore assicurativo rimane solido, grazie all'elevata patrimonializzazione, alla crescita della raccolta premi e ai miglioramenti della redditività e delle condizioni di liquidità; l'incremento dei rendimenti sui titoli a reddito fisso potrebbe, tuttavia, determinare minusvalenze latenti.

 

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(1) Per il precedente, si veda: “Bankitalia: Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 2/2025. Il settore assicurativo conferma la sua solidità”, in Panorama Assicurativo n. 267, gennaio 2026 (Sezione “NORMATIVA”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/91058/articolo/91578