EC: METODI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI FINANZIARI ASSOCIATI AI DANNI A ECOSISTEMI E BIODIVERSITA’
“Study for a methodological framework and assessment of potential financial risks associated with biodiversity loss and ecosystem degradation” (FINAL REPORT - February 2024) PUBLICATIONS OFFICE OF THE EUROPEAN UNION
Maha Cziesielski, Cosima Dekker-Hufler, Timea Pal, Graeme Nicholls, Foivos Petsinaris, Lisa Korteweg, Michael Obersteiner, Nikolay Khabarov
EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/
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La Commissione Europea (EC) ha recentemente pubblicato uno studio che presenta un quadro metodologico per la valutazione dei potenziali rischi finanziari associati alla perdita di biodiversità e al degrado degli ecosistemi. Lo studio, in particolare, mira a migliorare la preparazione del settore finanziario europeo alla necessità di affrontare e gestire i rischi che derivano da tali problemi; i contenuti sono rivolti al settore finanziario privato, in particolare a istituzioni quali banche, asset manager e imprese assicuratrici.
Lo studio presenta un approccio metodologico flessibile/adattabile per valutare e quantificare le sfide e i rischi correlati al degrado ambientale e alla perdita di biodiversità, incoraggiando le istituzioni finanziarie alla progressiva integrazione dei rischi “nature-related” nelle politiche di sostenibilità e nei processi decisionali.
Lo studio propone anche alcune “considerazioni pratiche”, utili ai fini valutativi, ossia: (I) definire scopi e utilizzo del risk assessment, per orientare le scelte progettuali rilevanti; (II) corretta identificazione del rischio prima di effettuarne una valutazione completa; (III) utilizzo di scenari prospettici, per meglio valutare l'esposizione futura al rischio; (IV) valutare quando e dove sono necessari dati territoriali specifici, per generare informazioni approfondite su impatti e dipendenze; (V) utilizzare un approccio in grado di considerare i rischi nature-related correlati a esposizioni a livello di catena del valore; (VI) tenere in considerazione la gamma di azioni di mitigazione che possono ridurre l'esposizione ai rischi.
Infine - secondo una specifica valutazione contenuta nello studio - l’agricoltura, il real estate, l’edilizia e la sanità sono i settori che risultano essere i più coinvolti nelle conseguenze del degrado ambientale e della perdita di biodiversità.
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(1) Sullo stesso tema, si veda anche:
“‘European Climate Risk Assessment’” dell’Agenzia europea per l’ambiente: 36 sfumature di rischio climatico”,
in Panorama Assicurativo n. 246, aprile 2024 (Sezione “UNIONE EUROPEA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/87125/articolo/87467