MODELLI DI RISERVAZIONE E DEL CAPITALE NELL’ASSICURAZIONE DANNI: “THEMATIC REVIEW” DELLA VIGILANZA BRITANNICA (PRA)
“Follow up to the Letter: Insights from PRA thematic review of general insurance reserving and capital modelling - Letter to Chief Actuaries of general insurance firms and Lloyd’s Managing Agents regulated by the PRA” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e LETTERA a firma di Nylesh SHAH - June 23, 2023)
Nylesh SHAH
BOE – BANK OF ENGLAND (PRA – PRUDENTIAL REGULATION AUTHORITY)
https://www.bankofengland.co.uk/
BOE - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE della Lettera
Il 23 giugno scorso, sul sito di Bank of England, è stato pubblicato il testo di una Lettera, a firma di Nylesh Shah (Chief Actuary for General Insurance, Co-Head of Division, General Insurance Risk Specialists), destinata ai Chief Actuaries delle imprese assicuratrici danni e ai Lloyd’s Managing Agents.
La Lettera espone le osservazioni relative a una Thematic Review focalizzata sull'effetto della claims inflation sui sinistri dei rami danni(1). In particolare, la Vigilanza sottolinea come sia opportuno prestare la necessaria attenzione alle osservazioni formulate dall’Autorità, mentre gli operatori del mercato si preparano ai prossimi esercizi di riservazione e valutazione del capitale.
PRA è interessata a comprendere il lavoro che le imprese hanno svolto per identificare i driver della claims inflation, gli approcci utilizzati per valutarla e le aspettative delle compagnie con riferimento agli sviluppi futuri dei sinistri. L’Autorità sottolinea inoltre come sia necessario, per le imprese, garantire che il rischio di ulteriore claims inflation si rifletta adeguatamente nell'SCR, sia che venga calcolato con un modello interno sia che si utilizzi la formula standard.
Nella Lettera, le osservazioni di PRA sono raggruppate secondo tre aree specifiche:
Adeguatezza del rafforzamento delle riserve
La Vigilanza ha notato una serie di aumenti delle riserve legati alla claims inflation. Dalle risposte fornite, si evince che le aziende hanno ampiamente riconosciuto la presenza di un lagging effect, posto che l'aumento dell’inflazione ha contribuito a creare le basi per risarcimenti maggiori e oneri più alti a titolo di spese legali e mediche (con conseguenti maggiori costi di liquidazione dei sinistri); l’Autorità incoraggia pertanto le imprese a considerare attentamente (ed eventualmente motivare) se tale lagging effect possa applicarsi alla loro attività.
Osservazioni sui fattori che hanno inciso positivamente sulle riserve e sul capitale delle imprese
Nel testo della Lettera viene posto in evidenza come, nel corso dell'ultimo anno, molte imprese siano state in grado di liberare riserve dell'anno precedente. Permane tuttavia il rischio che le imprese possano liberare riserve in situazioni di incertezza sui trend di lungo termine o possano sottovalutare i futuri impatti inflazionistici (sopravvalutando quindi la loro redditività).
Pertanto, può esserci un significativo gearing effect in termini di posizione finanziaria di un'impresa ove le ipotesi sulla futura claims inflation siano troppo ottimistiche: gli impatti (sulle riserve tecniche, i fondi propri, i requisiti patrimoniali e l'utile) potrebbero comportare un deterioramento dei coefficienti di solvibilità. E’ fondamentale che le imprese adottino misure proattive per valutare l'adeguatezza del risk management e del controllo del rischio.
Reazioni alla claims inflation: resilienza finanziaria e sfide di governance
Posto che sui costi di liquidazione dei sinistri potrebbe riverberarsi una maggiore inflazione rispetto a quanto ipotizzato dalle imprese, vi è un rischio significativo che il mercato possa avere la necessità di un ulteriore rafforzamento delle riserve. La Vigilanza sottolinea che utili strumenti ad uso dei reserving team sono rappresentati dalle forti interazioni, dalla comunicazione e dal feedback ciclico tra le funzioni, al fine di meglio definire adeguate reserve estimates.
Disporre di un solido consenso sulle aspettative di sviluppo della claims inflation, unitamente a una buona comprensione di come essa sia già rappresentata nei costi di liquidazione dei sinistri e nelle case reserves accantonate, dovrebbe – secondo la Vigilanza britannica – essere di aiuto per effettuare una corretta riservazione.
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Si veda, in proposito:
“Lettera della vigilanza UK su riservazione e capital modelling nell’assicurazione danni in tempi di inflazione”,
in Panorama Assicurativo n. 230, dicembre 2022 (Sezione “NORMATIVA”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/83949/articolo/84339