MOBILITARE IL RISPARMIO PRIVATO A SOSTEGNO DELLA CRESCITA: REPORT CASMEF/AIPB
“Impresa e risparmio: insieme c’è crescita” Evento di presentazione del Rapporto Centro Arcelli per gli Studi Monetari e Finanziari (CASMEF) della LUISS “Il Capitale di rischio e la crescita economica in Italia e in Europa” COMUNICATO STAMPA - 17 settembre 2026
AIPB – ASSOCIAZIONE ITALIANA PRIVATE BANKING
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AIPB – Link al COMUNICATO STAMPA
È stato recentemente presentato dal Centro CASMEF della Luiss, in una conferenza organizzata con AIPB (Associazione Italiana Private Banking), il Rapporto “Il capitale di rischio e la crescita economica in Italia e in Europa. Il ruolo della consulenza finanziaria tra vincoli e opportunità”.
Il Rapporto parte dal cosiddetto “paradosso del risparmio italiano”: a fronte di oltre 6.000 miliardi di euro di attività finanziarie delle famiglie, circa 1.600 miliardi restano liquidi sui conti correnti, mentre meno dello 0,7% è investito in azioni quotate di imprese italiane. Una ricchezza privata ingente che fatica, dunque, a trasformarsi in capitale per sostenere la crescita e la competitività del sistema produttivo.
Il Rapporto individua limiti strutturali che agiscono sia sul fronte delle imprese sia su quello dei risparmiatori. Le imprese italiane restano fortemente dipendenti dal credito bancario e mostrano una limitata propensione ad aprire il proprio capitale, in un mercato caratterizzato da costi e oneri di quotazione e da ruolo crescente svolto dal settore del private equity, spesso utilizzato in modo alternativo e non complementare alla quotazione in Borsa. Sul fronte del risparmio pesano invece lo spiazzamento esercitato dal debito pubblico, il limitato investimento nel capitale di imprese domestiche, non solo da parte dei risparmiatori ma anche da parte degli investitori istituzionali, e una cultura finanziaria ancora poco sviluppata.
In tale scenario, sottolinea il Report, la consulenza finanziaria di qualità rappresenta una delle leve strategiche per avvicinare risparmio ed economia reale. Il Private Banking ne offre un’evidenza concreta: il suo contributo integrato all’economia reale ha raggiunto circa 168 miliardi di euro a fine 2024, il 39% in più rispetto al 2018. Inoltre, oltre l’83% delle azioni di società italiane quotate detenute dalle famiglie fa capo a clienti Private, un dato che evidenzia la capacità della consulenza di intercettare opportunità di investimento anche sul mercato dei capitali domestico, affiancandole a quelle offerte dai mercati internazionali.
Il Rapporto indica quindi alcune priorità per favorire il collegamento tra risparmio privato e capitale per la crescita delle imprese italiane: un quadro normativo stabile, incentivi semplici e duraturi, l’accrescimento costante del livello di educazione finanziaria, la valorizzazione della consulenza di qualità e l’introduzione di strumenti capaci di ampliare la base degli investitori.
Per mobilitare in modo più capillare il risparmio privato e avvicinare una platea più ampia di cittadini agli investimenti di lungo periodo, anche attraverso nuovi incentivi alla previdenza integrativa, il Rapporto avanza tre proposte, basate su meccanismi semplici e automatici e sull’utilizzo di infrastrutture tecnologiche già esistenti:
- Micro-risparmio automatico dai consumi: un meccanismo volontario che trasforma una piccola quota delle transazioni digitali in investimenti destinati alle PMI e all’economia reale del Paese;
- Fondo di «Cash Forward» previdenziale: un sistema che collega automaticamente i consumi pagati con moneta elettronica alla costruzione di una posizione previdenziale individuale, grazie a un incentivo fiscale di destinazione pubblica dell’1% del corrispondente gettito IVA generato;
- Dote studentesca per il risparmio di lungo periodo: un contributo pubblico annuale destinato agli studenti universitari e investito in una posizione individuale di lungo periodo, con l’obiettivo di favorire fin da giovani la familiarità con il risparmio e i mercati finanziari.