INDAGINE CENTRO EINAUDI / INTESA SANPAOLO SUL RISPARMIO DEGLI ITALIANI: TECNOLOGIA, CONSAPEVOLEZZA E DISCIPLINA
“Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026 - Le tre dimensioni del risparmio: tecnologia, consapevolezza e disciplina” (INTESA SANPAOLO, COMUNICATO STAMPA - 15 settembre 2026) (CENTRO EINAUDI, REPORT – a cura di: Giuseppe RUSSO)
INTESA SANPAOLO
https://group.intesasanpaolo.com/
CENTRO DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE “Luigi Einaudi”
https://www.centroeinaudi.it/
INTESA SANPAOLO – Link al COMUNICATO STAMPA
CENTRO EINAUDI – Link al REPORT
Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno recentemente presentato la nuova edizione (2026) dell’Indagine sul risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani(1).
La ricerca, condotta su 1.800 capifamiglia titolari di un conto corrente, analizza comportamenti, aspettative e scelte finanziarie delle famiglie. Un approfondimento su ulteriori 300 individui esamina, inoltre, il rapporto tra risparmiatori e tecnologia.
Tra le principali evidenze emerse dall’indagine:
- più della metà degli intervistati (56%) risparmia, con una propensione media pari all’11,9% del reddito. Il risparmio è ritenuto indispensabile dal 28% degli intervistati, ai massimi della serie storica;
- tra le motivazioni dichiarate prevale la precauzione (40%) ma cresce, pur con piccoli numeri, anche il risparmio destinato all’investimento (6%);
- il ratio di avversione al rischio raggiunge nel 2026 il record di 33,6 (era 20,5 nel 2025 e 8,1 nel 2017). I più restii sono i giovani tra i 18 e i 24 anni (84,0), per le cicatrici degli shock vissuti negli anni della formazione;
- nonostante la volatilità, nel 2026 gli intervistati che dichiarano di aver acquistato obbligazioni, azioni e fondi negli ultimi 12 mesi superano i venditori; il risparmio gestito registra la soddisfazione più alta tra le asset class;
- la casa rimane il fulcro della ricchezza familiare: pesa per due terzi del patrimonio medio, stimato in circa 320.000 euro. Il 79% degli intervistati vive in abitazioni di proprietà;
- la previdenza complementare resta ferma al 22% del campione; l’assicurazione è la «gamba più corta» della protezione familiare, con coperture sanitarie al 16,9% e quelle long-term care al 13,9%;
- il Focus che accompagna l’Indagine 2026, centrato sulla relazione tra i risparmiatori e la tecnologia, fa emergere un quadro polarizzato: se il 28,2% degli intervistati non utilizza Internet, un altro 27,9% l’impiega in modo pienamente integrato in tutte le attività. A separare i due gruppi sono soprattutto età, istruzione e reddito;
- la fiducia negli strumenti digitali è il vero spartiacque: circa un terzo degli intervistati non si fida affatto e uno solo dichiara di fidarsi «molto». La preoccupazione dominante è la sicurezza: il rischio di truffe e la protezione dei dati sono citati dal 76,5%;
- la visione generale è quella di un sistema ancora ibrido, in cui strumenti innovativi e relazioni incardinate nella banca tradizionale coesisteranno a lungo. L’adozione del digitale è selettiva: lo si sceglie come supporto operativo, ma per le decisioni rilevanti conta ancora la supervisione umana.
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(1) Per l’edizione precedente, si veda:
“Indagine 2025 Intesa Sanpaolo/Centro Einaudi sul risparmio degli italiani. Focus sulla Silver Age”,
in Panorama Assicurativo n. 262, agosto 2025 (Sezione “FOCUS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90193/articolo/90795