Panorama Assicurativo Ania

🇦🇹 Previdenza complementare, Riforma

AUSTRIA: IL GOVERNO VUOLE RAFFORZARE LA PREVIDENZA COLLETTIVA AZIENDALE

«Bundesregierung: Stärkung der betrieblichen Altersvorsorge wird mehr Wahlmöglichkeiten und geringere Kosten ermöglichen» (Pressefoyer nach dem Ministerrat - 22. April 2026) «Austria: Proposed new pension option and flexibility for employees» (WTW – ARTICLE, 20 July 2026)


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WTW
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BUNDESKANZLERAMT – Link alla NEWS RELEASE

WTW – Link all’ARTICOLO di commento



Dopo una serie di confronti con le parti sociali e gli esperti, il Governo austriaco intende apportare significativi miglioramenti ai regimi pensionistici collettivi aziendali nel Paese, con l'obiettivo di rendere tali regimi più attraenti, trasparenti ed efficienti per i lavoratori e, nel contempo, di consentire l’erogazione di trattamenti pensionistici di importo netto più elevato. Il tutto permetterebbe di modificare l’attuale panorama pensionistico, ove l’onere del welfare ricade quasi per intero sul primo pilastro previdenziale. 

Nel corso di una recente conferenza stampa, il Governo ha illustrato nel dettaglio le riforme previste. L'attenzione si concentra su una più ampia libertà di scelta, una maggiore trasparenza e una gestione più efficiente, nell'interesse dei lavoratori. Nello specifico, la maggiore libertà di scelta riguarda le modalità di investimento dei contributi obbligatori di fine rapporto e la forma di erogazione delle somme accumulate (in un'unica soluzione o sotto forma di rendita vitalizia).

In un articolo di commento al tema, WTW ha segnalato che le modifiche proposte prevedono che:

  • gli enti gestori (Betriebliche Vorsorgekassen - BVK) potrebbero offrire una nuova opzione di investimento per gli asset che fanno riferimento all’indennità di fine rapporto (DC severance assets). La nuova opzione non sarebbe soggetta a una garanzia di rendimento minimo sui contributi (mentre continuerebbe ad applicarsi un rendimento minimo dello 0% per i contributi versati nelle opzioni di investimento BVK tradizionali). Le opzioni di investimento disponibili per i dipendenti includerebbero modelli a "ciclo di vita" (life cycle models), caratterizzati da diversi livelli di rischio;
  • i dipendenti potrebbero scegliere di trasferire, a titolo gratuito e irrevocabile, tutto o parte del patrimonio già accumulato attraverso i contributi obbligatori di fine rapporto e di destinare i futuri contributi alla nuova opzione presso il proprio provider BVK. L'aliquota minima obbligatoria del contributo (DC severance contribution, ossia 1,53% della retribuzione imponibile, a carico del datore di lavoro) rimarrebbe invariata;
  • in caso di difficoltà finanziarie (per causa, ad esempio, di gravi malattie o disoccupazione di lunga durata), i dipendenti potrebbero accedere al patrimonio DC accumulato attraverso la nuova opzione;
  • tutti i dipendenti potrebbero scegliere di trasferire i propri DC severance assets presso una Cassa di previdenza privata (Pensionskasse), con la possibilità di ricevere le future erogazioni sotto forma di rendita vitalizia (anziché la consueta liquidazione in un'unica soluzione). Attualmente, tale facoltà è riservata solo ai dipendenti titolari di un conto presso una Pensionskasse aziendale (legata al datore di lavoro attuale o precedente);
  • i conti DC inattivi, che non ricevono contributi da almeno tre anni, potrebbero essere accorpati in un conto attivo su cui il datore di lavoro versa regolarmente i contributi di fine rapporto.