INCENDI ESTIVI IN FRANCIA: L’AUTORITA’ DI VIGILANZA ASSICURATIVA (ACPR) MONITORA LA GESTIONE DEL RISCHIO
«Incendies de l’été 2026 : l’ACPR suit attentivement la gestion des risques par les organismes d’assurance» (COMMUNIQUE DE PRESSE) – Mise en ligne le 14 Septembre 2026
ACPR - BANQUE DE FRANCE
https://acpr.banque-france.fr/
ACPR – Link al COMMUNIQUE DE PRESSE
L’Autorità di vigilanza prudenziale sul mercato assicurativo e finanziario francese (ACPR/Banque de France) è recentemente intervenuta, con un apposito Comunicato, sul tema degli incendi che hanno colpito il territorio nazionale nel corso dell’estate.
ACPR sottolinea che ha avviato un monitoraggio sui principali operatori assicurativi francesi coinvolti, al fine (I) di valutare le conseguenze di tali eventi – in termini di sinistrosità e gestione operativa, nel contesto di emergenza e di massiccio afflusso di denunce di sinistro –, nonché (II) di monitorare le eventuali difficoltà che potrebbero insorgere nel medio termine.
Le principali osservazioni sono le seguenti:
- le imprese hanno adeguato i meccanismi di gestione operativa.
I principali operatori del settore assicurativo hanno attivato misure di gestione “dedicate” già nei primi giorni successivi agli incendi, basate sulla riallocazione delle risorse e su una maggiore centralizzazione/definizione delle priorità; ciò ha permesso di rispondere a decine di migliaia di richieste di assistenza (ricollocazione d'emergenza e/o costi correlati, spesso nell'ambito delle polizze casa) e di avviare la gestione delle pratiche relative ai sinistri più gravi (distruzione totale o parziale di beni o impianti produttivi, ingenti impatti finanziari); - la gestione dei sinistri relativi a danni ai beni / perdite di esercizio si sviluppa su un arco temporale più lungo e può comportare alcune sfide sul piano operativo.
I termini per la denuncia dei sinistri sono stati prorogati al 31 agosto da tutte le compagnie, prevedendo il rimborso delle spese (fino a un massimo di tre settimane) per le persone evacuate dalla propria abitazione principale.
I sinistri per danni ai beni (di privati o aziende) e/o per perdite di esercizio pongono diverse sfide in termini di gestione operativa: infatti, sebbene le compagnie assicuratrici segnalino tempi medi di intervento per la prima perizia nell'ordine di dieci giorni dall'apertura della pratica, la gestione completa di tali iter – in particolare di quelli più complessi – è prevista protrarsi per diverse settimane o mesi.
In tale contesto, ACPR ha rilevato che diverse imprese hanno adottato misure di assistenza agli assicurati, tra cui:
- il ricorso alla perizia a distanza e/o alla liquidazione del danno sulla base di documenti giustificativi (entro determinate soglie), al fine di accelerare la gestione di parte delle pratiche;
- iniziative di follow-up personalizzato per i sinistri di maggiore entità;
- erogazione accelerata di acconti sull’indennizzo complessivo, prima della presentazione delle relazioni peritali definitive.
L’onere dei sinistri derivante dagli incendi è stato stimato da France Assureurs - in via preliminare - in 500 milioni di euro, un importo non in grado di compromettere la solidità del settore assicurativo francese, che gode di una solida capitalizzazione. Viene osservato peraltro che, sebbene la maggior parte degli incendi dell’estate 2026 sia di origine antropica e non rientri nella garanzia per le catastrofi naturali, le attuali condizioni meteorologiche hanno creato un contesto favorevole alla loro propagazione, con ripercussioni molteplici che vanno ben oltre i danni materiali diretti.
Tali eventi mettono inoltre in luce problematiche legate all’assenza o all’inadeguatezza delle coperture: la maggior parte delle aree forestali colpite non era infatti assicurata. Infine, l’aumento della frequenza e del costo dei sinistri legati (più o meno direttamente) ai cambiamenti climatici in atto potrebbe, nel tempo, rappresentare una sfida per l’equilibrio economico delle coperture offerte e per il mantenimento di una tutela accessibile agli assicurati.
Pertanto, ACPR conclude evidenziando l’importanza di una risposta coordinata, in grado di coniugare un impegno sul fronte della prevenzione a breve termine con un adattamento, nel lungo periodo, che coinvolga assicurati e territori coinvolti.