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ALLIANZ TRADE PUBBLICA IL ‘SECTOR ATLAS 2026’, ANALISI DEL RISCHIO D’IMPRESA PER SETTORE E PER PAESE

“Sector Atlas 2026. The three-speed economy: How corporates navigate AI, geopolitics and fragmentation” WEBPAGE DI PRESENTAZIONE (Updated on 7 September 2026) REPORT di Allianz Research


ALLIANZ TRADE
https://www.allianz-trade.com/en_global.html


ALLIANZ TRADE – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

ALLIANZ TRADE – Link al REPORT



Tre velocità differenti, legate a tre driver diversi: così l’economia mondiale si avvicina al 2027 con una crescita disomogenea e incostante. È quanto emerge dal “Sector Atlas 2026” di Allianz Trade, azienda leader dell’assicurazione dei crediti commerciali: la crescita globale dovrebbe rallentare al +2,5% nel 2026, prima di risalire al +2,9% nel 2027, sostenuta soprattutto dagli investimenti nell'intelligenza artificiale, mentre persistono gli effetti delle tensioni geopolitiche, delle tensioni commerciali e della frammentazione delle catene di fornitura. 

Il principale motore della crescita resta il comparto tecnologico legato all'IA. Gli investimenti infrastrutturali dei grandi operatori digitali potrebbero raggiungere 725 miliardi di dollari nel 2026 e superare 1.000 miliardi nel 2027, spingendo le vendite globali di semiconduttori verso quota 1.500 miliardi di dollari. Questo "superciclo" sta creando una netta frattura tra i vincitori dell'IA e i settori più esposti a costi elevati e domanda debole.

Il Sector Atlas 2026 analizza l'evoluzione del rischio d'impresa in 17 settori economici e 70 Paesi. Lo studio si avvale di una metodologia che valuta il rischio di mancato pagamento delle imprese sulla base di quattro dimensioni: domanda, redditività, liquidità, contesto operativo e normativo.

Allianz Trade assegna un rating di rischio ai settori (Low, Medium, Sensitive, High). Nessun grande settore industriale rientra nella categoria "High Risk"; i tre comparti più solidi risultano essere la farmaceutica (capace di generare utili per effetto di invecchiamento della popolazione e innovazioni dovute alle  applicazioni dell'AI); il software e IT (comparto trainato dallo sviluppo della digitalizzazione);  l'energia (spinta dall’aumento della domanda strutturale di elettricità legata alla crescita dei data center, ma anche per effetto dei flussi di cassa generati dai prezzi di petrolio e gas).

I tre settori con maggiori difficoltà, per contro,  risultano essere l’automotive (per la pressione dei produttori cinesi che comprime prezzi e margini),  il tessile/moda (a causa dei costi in aumento e della debole domanda dei consumatori) e la chimica (specialmente in Europa, penalizzata dal gap dei costi energetici con altre regioni, in primis gli USA).