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QUANDO LE MACCHINE ATTACCANO: MINACCE CYBER LEGATE ALL'IA E RISPOSTE DI POLICY NEL SETTORE FINANZIARIO. PAPER BIS

“When machines attack: frontier AI cyber threats and policy responses in the financial sector” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Paper |FSI Occasional Papers 28) September 9, 2026

Juan Carlos Crisanto, Adrien Currat, Jeffery Yong


BIS – BANK FOR INTERNATIONAL SETTLEMENTS
https://www.bis.org/


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I modelli di intelligenza artificiale (IA) “di frontiera” rappresentano un elemento di svolta nel panorama delle minacce informatiche. A differenza delle generazioni precedenti, i modelli avanzati sono in grado di individuare autonomamente vulnerabilità critiche, sviluppare exploit efficaci ed eseguire operazioni informatiche multistadio di crescente complessità, riducendo così le competenze, i tempi e le risorse necessari per condurre attacchi sofisticati. Parallelamente, tali capacità offrono significative opportunità difensive, tra cui una più rapida individuazione delle vulnerabilità, il rilevamento delle minacce e la risposta agli incidenti.

I rischi per le istituzioni finanziarie derivano dalla riduzione delle finestre di opportunità per la risoluzione delle vulnerabilità, dalla maggiore probabilità di violazioni e dalla crescente dipendenza da terze parti. Accorciando l'intervallo tra scoperta e sfruttamento della vulnerabilità e automatizzando la concatenazione di exploit, i modelli di frontiera aumentano sensibilmente la probabilità di violazione, rendendo un  software non aggiornato il principale vettore di accesso iniziale in molti incidenti cyber. La dipendenza da fornitori comuni di servizi cloud, software e IA di frontiera comporta rischi di concentrazione e di accesso sovrano: l'interruzione del servizio o una decisione strategica da parte di un singolo fornitore possono infatti ripercuotersi a cascata su imprese e giurisdizioni diverse.

Le Autorità finanziarie stanno convergendo verso una risposta pragmatica. Anziché introdurre nuovi regimi di sicurezza informatica specifici per l'IA, stanno rafforzando gli attuali quadri di gestione del rischio informatico e di resilienza operativa, adeguando al contempo le aspettative di vigilanza al nuovo contesto delle minacce. Le risposte di policy pongono sempre maggiore enfasi su modelli di governance capaci di favorire processi decisionali tempestivi, l'accelerazione degli aggiornamenti di sicurezza (patching) e il potenziamento delle capacità di risposta e ripristino. L'IA di frontiera, pertanto, non altera i fondamenti della resilienza informatica, ma accresce significativamente la velocità e l'intensità con cui le pratiche consolidate devono essere attuate.