COMPETITIVITA’ E MERCATO UNICO NEL SETTORE BANCARIO. COMUNICAZIONE E CONSULTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA
“COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN CENTRAL BANK, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS Competitiveness of the Banking Sector and the Single Market in Banking” COM/2026/615 final - Document 52026DC0615 - 17.07.2026 “COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT Accompanying the document COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN CENTRAL BANK, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS Competitiveness of the Banking Sector and the Single Market in Banking” SWD/2026/615 final - Document 52026SC0615 - 17.07.2026
EUROPEAN COMMISSION
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EUR-LEX
https://eur-lex.europa.eu/
EUR-LEX – COMMUNICATION, COM/2026/615 final - 17.07.2026
EUR-LEX – STAFF WORKING DOCUMENT, SWD/2026/615 final - 17.07.2026
Il 17 luglio scorso, la Commissione europea ha pubblicato una Comunicazione e uno Staff Working Document che illustrano i progressi compiuti, il work in progress e le sfide ancora aperte in tema di competitività del settore bancario dell'UE.
Sebbene la documentazione sia specifica per il settore bancario, molti dei principi fondamentali contenuti sono direttamente rilevanti per il settore finanziario in generale. Tra questi:
- l'introduzione di una prospettiva più esplicita in termini di competitività e Mercato Unico nella regolamentazione e vigilanza finanziaria;
- maggiore responsabilità per l'impatto cumulativo dei requisiti prudenziali e di vigilanza;
- una più chiara distinzione tra requisiti vincolanti e orientamenti di vigilanza non vincolanti;
- valutazioni d'impatto (Impact Assessments) migliorati e maggiore responsabilità per i mandati di Livello 2;
- semplificazione in caso di sovrapposizioni dei requisiti normativi e di reporting;
- un'applicazione più completa del principio di proporzionalità;
- un approccio di vigilanza più basato sulla materialità e incentrato sui rischi reali, piuttosto che su esercizi di compliance estremamente dettagliati;
- maggiore focus sulla riduzione della frammentazione, evitando fenomeni di gold-plating sul piano nazionale e rimuovendo gli ostacoli alle attività cross-border nel Mercato Unico;
- un collegamento più chiaro tra la regolamentazione del settore finanziario e la più ampia agenda UE in materia di competitività, crescita e Unione del risparmio e degli investimenti (SIU).
La Commissione europea ha avviato un periodo di consultazione, con la possibilità di inviare contributi fino al 16 settembre 2026.