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🇮🇹 Intelligenza artificiale, Frodi, Vigilanza

CONSOB, NUOVO QUADERNO FINTECH: L’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL CONTRASTO DELLE FRODI FINANZIARIE

“Abusivismo finanziario: da Consob un prototipo che integra l’intelligenza artificiale nella vigilanza - Gli algoritmi a supporto degli analisti umani - Pubblicato l’ultimo Quaderno Fintech” (COMUNICATO STAMPA, 22 luglio 2026) “Sperimentazione dell'IA nell’azione di contrasto della CONSOB agli abusivismi finanziari” (Quaderno FinTech n. 19, luglio 2026)

M. TREROTOLA, A. BOGHI, P. DERIU, G. FREGA


CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA
https://www.consob.it/web/consob/homepage


CONSOB – Link al COMUNICATO STAMPA

CONSOB – Link al QUADERNO


CONSOB ha recentemente pubblicato un nuovo Quaderno Fintech dedicato al tema della sperimentazione dell’Intelligenza Artificiale nell’azione di contrasto agli abusivismi finanziari.

Lo sviluppo sperimentale di strumenti di Intelligenza Artificiale nelle attività di contrasto dell’abusivismo finanziario può consentire alla CONSOB di disporre di un sistema basato su una combinazione di algoritmi utile a rendere più efficienti i processi di vigilanza. La supervisione e il coordinamento umano, comunque, restano presupposti imprescindibili per garantire affidabilità dei risultati, trasparenza e spiegabilità delle fasi valutative e decisionali, nonché la coerenza con il quadro normativo europeo e nazionale.

Lo studio presenta un prototipo messo a punto dalla CONSOB in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Università Politecnica delle Marche. Sulla scia di iniziative analoghe già prese dalla Commissione in altri campi (tra cui il contrasto dell’insider trading, la vigilanza sui green bonds, la lettura dei Key Information Documents), la sperimentazione si avvale degli algoritmi nella fase iniziale delle attività di vigilanza: estrazione dei dati, analisi e trattamento delle informazioni contenute negli esposti dei risparmiatori e scrutinio dei siti web segnalati.

L’uso di strumenti quali gli LLM (Large Language Model), il LNP (Natural Language Processing), i lettori ottici (OCR) e l’analisi semantica consente di elaborare un’enorme mole di dati, da cui gli algoritmi ricavano potenziali segnali di criticità da sottoporre all’attenzione dell’analista umano.

In sintesi, l’Intelligenza Artificiale può svolgere un ruolo utile di assistenza, ma non di sostituzione, rispetto ai processi valutativi e decisionali, che restano prerogativa esclusiva degli esseri umani. Le funzioni di vigilanza nel contrasto degli abusivismi finanziari non possono essere automatizzate, ma solo integrate da strumenti di IA. 

L’ausilio degli algoritmi consente di ridurre i tempi di analisi preliminare, di estrazione e di classificazione delle informazioni. Tali sistemi possono, inoltre, supportare l’operatore umano nella predisposizione di documenti istruttori. Per quanto evoluti, tali strumenti non sono, però, esenti da rischi (allucinazioni, errori di lettura). Resta, quindi, ferma e irrinunciabile la responsabilità finale dell’intelligenza e delle competenze umane per garantire qualità del risultato, tracciabilità e spiegabilità dei processi.