OLTRE IL PIL: IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA. UN’ANALISI PER REGIONI E PER GENERE
“Il benessere equo e sostenibile: un'analisi integrata delle dimensioni regionali e di genere” “A "Beyond-GDP" approach to fair and sustainable well-being: integrating regional and gender perspectives” (Questioni di Economia e Finanza, Occasional Papers N. 1023) Giugno 2026
Michele MARIANI, Alessandro PIETROPAOLI, Tommaso RUGHI
BANCA D’ITALIA
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Il Benessere Equo e Sostenibile (BES) definito dall'ISTAT - relativo a salute, istruzione, benessere economico, relazioni sociali e qualità della vita – è una delle metriche sviluppate per rendere conto non solo delle variabili economiche, quali sono ad esempio quelle utilizzate nella misurazione del Prodotto Interno Lordo, ma del livello di sviluppo e di sostenibilità di un sistema economico e sociale.
Un recente Paper pubblicato dalla Banca d’Italia utilizza la metrica del benessere elaborata dall’ISTAT per costruire due indicatori compositi, uno sul benessere complessivo e uno sui divari di genere.
Quello che emerge è che, nel periodo 2018-2023, mentre il livello di benessere regionale riflette in larga misura la divisione Nord-Sud osservabile sulla base dello sviluppo economico, la parità di genere segue un modello molto più frammentato, influenzato da fattori locali.
L’ analisi, inoltre, identifica cinque tipologie regionali distinte che vanno oltre la dimensione geografica, ad esempio le regioni periferiche arretrate, che devono gestire svantaggi cumulativi in entrambi gli ambiti, o le regioni autonome, che promuovono il benessere, combinando tuttavia prestazioni di alto livello con persistenti divari di genere.
In ultimo luogo, un’analisi dinamica dimostra che tali differenze sono strutturalmente persistenti, ossia che, mentre le differenze di benessere sembrano, seppure lentamente, ridursi, i gap di genere rimangono costanti.