OSSERVATORIO 2026 GROUPAMA: GLI ITALIANI CONTINUANO AD AVERE UNA BASSA CONOSCENZA FINANZIARIA E ASSICURATIVA
“Osservatorio Groupama Assicurazioni VI Edizione: “Soldi, Soldi, Soldi: l’educazione Finanziaria Che Non C’è” - PER UN ITALIANO SU DUE LA FINANZA È UNA LINGUA IGNOTA, QUASI SETTE SU DIECI CONGELANO LE SCELTE PER PAURA DI FALLIRE - IL CONSULENTE DEL FUTURO? L'UMANO SARÀ ASSISTITO DALL'IA 24 giugno 2026 (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e DOCUMENTO DI RIFERIMENTO)
GROUPAMA
https://www.groupama.it/
GROUPAMA – Link alla WEPAGE DI PRESENTAZIONE dedicata all'Osservatorio
GROUPAMA – Link al DOCUMENTO DI RIFERIMENTO
Groupama ha pubblicato la VI edizione(1) dell’Osservatorio “Change Lab, Italia 2030”, quest’anno dedicato al tema dell’educazione finanziaria e assicurativa nel Paese(2).
L’indagine fotografa un’Italia con poca conoscenza finanziaria. Per un italiano su due la finanza è una lingua ignota, quasi sette su dieci congelano le scelte per paura di fallire. Tuttavia, gli italiani sembrano consapevoli dell'importanza dell'Edufin: è prioritaria per quasi 8 su 10, più della metà del campione vorrebbe fosse introdotta fin dalla giovane età (67,7%).
La gestione del denaro resta un family business: il 54% degli italiani gestisce le finanze in autonomia o con i familiari (39,3%). D’altra parte, paura di sbagliare e mancanza di risorse portano 2 cittadini su 3 a congelare le proprie scelte finanziarie.
In questo scenario, quasi la metà degli italiani non ha alcuna forma di protezione o tutela assicurativa, che deve avere comunque caratteristiche di trasparenza e semplicità.
Per l’industria assicurativa, si rivela necessaria una svolta nel modo di comunicare il valore della protezione. La priorità assoluta per quasi un cittadino su due (49,3%) è la trasparenza: prodotti lineari, costi chiari e un linguaggio comprensibile. Non si cerca più solo una polizza, ma una consulenza integrata (37%), capace di unire protezione, risparmio e tecnologia, senza rinunciare al valore della relazione umana.
Entro il 2030, infine, si ritiene che la figura del consulente sarà un ibrido: per oltre un terzo degli italiani (34,6%), intelligenza artificiale e sensibilità umana avranno un peso paritario, mentre una persona su due è già pronta ad affidarsi a piattaforme digitali automatizzate per un'allocazione delle risorse ottimizzata.
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(1) Per il precedente, si veda: “Il welfare del futuro? Per quasi un lavoratore su due, a garantire pensioni e cure sanitarie sarà il proprio datore di lavoro”, in Panorama Assicurativo n. 262, agosto 2025 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90193/articolo/90605
(2) Per questa edizione dell’Osservatorio sono state condotte, nel mese di maggio 2026, 1.005 interviste online (tramite sistema CAWI) su un campione rappresentativo della popolazione italiana, tra i 18 ed i 65 anni, segmentato per genere, età, livello d’istruzione, condizione occupazionale e regione di residenza.