COME RIDURRE L’ESPOSIZIONE AI RISCHI CLIMATICI: DISCUSSION PAPER DEGLI ATTUARI EUROPEI
“How to Close the Protection Gap and Increase Resilience against Climate Change” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e DISCUSSION PAPER) - 2026
Jérome Crugnola-Humbert, Benedikt Funke, Olivier López, Victoria Pointner, Frank Schiller, Eddy Vanbeneden (Contributors)
AAE – ACTUARIAL ASSOCIATION OF EUROPE
https://actuary.eu/
AAE - WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / DOWNLOAD DEL DISCUSSION PAPER
AAE - Link al DISCUSSION PAPER
L’Associazione europea degli Attuari (AAE) ha recentemente pubblicato un Discussion Paper dedicato ai temi del protection gap relativamente ai rischi da cambiamento climatico e in tema di rafforzamento della resilienza dei sistemi socioeconomici.
Il Discussion Paper sviluppa l’analisi del crescente gap in Europa in materia di protezione dai rischi di calamità naturali e formula alcune raccomandazioni di policy per ridurlo.
Il protection gap assicurativo in Europa è stimato tra il 50% e il 75% e si sta ampliando a causa dei cambiamenti climatici, che accrescono la frequenza e la gravità degli eventi meteorologici estremi.
Le conseguenze finanziarie e sociali di tale gap, inoltre, ricadono in modo sproporzionato sulle famiglie e sulle comunità più vulnerabili, rendendo necessari interventi economici e di carattere sociale.
Il Paper presenta un modello di riferimento per la valutazione dei costi e dei benefici delle misure di micro-adattamento, come le difese contro le inondazioni a livello di singola proprietà, per gli assicurati, i Governi e le compagnie assicuratrici.
L'analisi dimostra che gli schemi assicurativi pubblico-privati possono ridurre i premi nel tempo, migliorando la resilienza e rendendo il mercato assicurativo più sostenibile nel lungo termine.
In tale sfida, sottolinea il documento, gli attuari svolgono un ruolo centrale, posto che forniscono gli strumenti quantitativi e le competenze in materia di analisi del rischio, necessari per analizzare il rapporto costi-benefici dell'adattamento, progettare prodotti assicurativi che favoriscano la prevenzione e la mitigazione dei rischi e, appunto, sostenere lo sviluppo di partenariati pubblico-privati efficaci, che promuovano la resilienza climatica a lungo termine.