GOVERNANCE E SOCIETA’ QUOTATE IN ITALIA: NUOVO REPORT CONSOB (2025)
“Meno donne nelle posizioni apicali delle quotate - Cala la presenza degli investitori istituzionali - Si rafforza il ruolo delle minoranze - Pubblicato l’ultimo Rapporto della Consob sulla corporate governance” (COMUNICATO STAMPA, 2 LUGLIO 2026) “Report on corporate governance of Italian listed companies” “Rapporto CONSOB sulla corporate governance delle società quotate italiane” REPORT (2026)
Documento curato da: Paola Deriu, Federico Picco (coordinatori), Angela Ciavarella, Eugenia Della Libera, Giovanna Di Stefano, Lucia Pierantoni, Rossella Signoretti
CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA
https://www.consob.it/
CONSOB - Link al COMUNICATO STAMPA
CONSOB ha recentemente pubblicato la nuova edizione del Report sulla Corporate Governance delle società quotate in Italia per il 2025(1).
In un contesto caratterizzato da indicatori che evidenziano poche variazioni di rilievo rispetto al 2024, la presenza femminile nei Consigli di amministrazione sfiora il 44% (superiore alla soglia minima del 40% prescritta per legge). In circa una società su cinque il genere femminile è ugualmente o più rappresentato rispetto a quello maschile, facendo registrare una continua crescita nell’ultimo triennio (19% nel 2025 rispetto al 15,2% del 2023 e al 15,9% del 2024). Tuttavia, il Rapporto evidenzia uno scostamento al ribasso per quanto riguarda le donne con incarichi di Presidente: 21 nel 2025, contro 28 dell’anno prima. Lo stesso dicasi per i ruoli di Amministratore Delegato: 17 casi, contro 18 del 2024.
In calo anche la presenza degli investitori istituzionali che superano le soglie rilevanti (del 3% o del 5%) nel capitale delle quotate di Piazza Affari. Nel 2024 erano 53; nel 2025, invece, 46. Da un anno all’altro scende da 71 a 62 anche il numero delle partecipazioni detenute da investitori istituzionali. Fenomeni entrambi riconducibili, almeno in parte, alla tendenza delle imprese a uscire dalla Borsa.
Prosegue, infatti, la tendenza al delisting: a fine 2025 erano quotate a Milano 185 società italiane, contro le 196 di fine 2024. Peraltro, il Rapporto conferma l’elevata concentrazione proprietaria: a fine 2025, la quota detenuta dal principale azionista si attesta in media al 48,7%, in lieve aumento rispetto agli anni recenti, segnalando una limitata contendibilità del controllo.
In termini di modelli di governance, pur restando prevalente il modello tradizionale, è aumentato nel tempo il peso delle società quotate che adottano assetti alternativi; in particolare il sistema monistico, che a fine 2025 rappresenta circa il 24% della capitalizzazione di mercato, contro il 20% dell’anno prima.
A fine 2025 sono 68 gli emittenti (12,4% del valore totale di mercato) che hanno previsto in statuto il voto maggiorato, in lieve calo rispetto al 2024 (quando erano 72, pari al 14,7% del mercato), soprattutto per effetto di operazioni di delisting. Cresce, invece, il numero di casi di voto maggiorato rafforzato (13 società).
Per la prima volta, il Rapporto evidenzia anche il contributo sia dei fondi pensione italiani (presenti in circa due terzi delle Assemblee, ma con quote contenute) sia degli enti previdenziali, intervenuti in un numero inferiore di Assemblee ma rappresentando il 41,7% delle azioni degli istituzionali nazionali presenti in Assemblea.
La partecipazione degli azionisti alle Assemblee delle società del Ftse Mib è elevata (73% del capitale) e in lieve incremento rispetto al 2024. Gli investitori istituzionali continuano a svolgere un ruolo rilevante, rappresentando in media circa il 34% del capitale presente, in larga parte riconducibile a soggetti esteri (32%).
Sul fronte degli organi sociali, si consolidano le principali tendenze evolutive degli ultimi anni. I Consigli di amministrazione restano stabili nella dimensione (in media circa 9,7 componenti) e registrano una presenza ormai strutturale di amministratori indipendenti, che rappresentano oltre la metà dei membri. Parallelamente, si rafforza il ruolo delle minoranze, con circa il 70% delle società che includono almeno un amministratore di minoranza (a fronte del 66,5% nel 2024). Si osserva, inoltre, una maggiore rotazione degli incarichi, con una riduzione della durata media nei Consigli, e una crescente valorizzazione dell’esperienza, come evidenziato da un’età media dei componenti pari a circa 58 anni. Rimane invece limitata l’internazionalizzazione dei board.
Il Rapporto sarà presentato e discusso a settembre a Roma presso l’Auditorium della Consob.
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(1) Per il precedente, si veda:
“CONSOB: nuovo Rapporto (2024) sulla governance nelle società quotate. Cresce il peso degli investitori istituzionali”,
In Panorama Assicurativo n. 262, agosto 2025 (Sezione “NEWS”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90193/articolo/90522