FRANCIA: RIVALUTAZIONE DEI CONTRATTI VITA E CAPITALIZZAZIONE NEL 2025 (REPORT ACPR)
“N° 180 : Revalorisation 2025 des contrats d’assurance-vie et de capitalisation” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO - 30 Juin 2026) ANALYSES ET SYNTHESES – REPORT n. 180
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ACPR – Autorità di vigilanza prudenziale sul sistema finanziario francese – ha recentemente dedicato un nuovo numero della sua Collana di approfondimenti “Analyses et Synthèses” al tema dei tassi di rivalutazione applicabili nel 2025 ai contratti assicurativi vita di natura previdenziale e di capitalizzazione, individuali e collettivi(1).
I contratti individuali di assicurazione sulla vita sono principalmente prodotti di risparmio. Le riserve matematiche per i prodotti denominati in euro ammontavano a un totale di 1.207 miliardi di euro alla fine del 2025, rispetto a 1.178 miliardi a fine 2024. Il significativo aumento delle riserve matematiche osservato nel 2025 è legato alla rivalutazione dei contratti avvenuta nel 2024 e al ritorno a flussi netti leggermente positivi, in particolare per i contratti individuali vita.
I contratti collettivi di assicurazione vita sono prodotti previdenziali che forniscono ai beneficiari un reddito supplementare. Il mercato comprende diverse categorie di contratti, con riserve matematiche corrispondenti a fondi denominati in euro pari a un totale di 154 miliardi alla fine del 2025 (rispetto a 147 miliardi a fine 2024).
I rendimenti medi dei prodotti individuali denominati in euro (inclusi i contratti collettivi aperti) e dei contratti collettivi previdenziali si sono mantenuti relativamente stabili nel 2025: 2,63%, lo stesso livello del 2024, al netto delle deduzioni sui saldi in essere e prima dei contributi previdenziali per i contratti individuali, e in aumento di 11 punti base, raggiungendo il 2,64% per i contratti collettivi. La sostanziale stabilità è in linea con le tendenze osservate dal 2023, dopo la fine del periodo di significativi aumenti dei tassi di interesse.
Il mantenimento dei tassi di rivalutazione è stato reso possibile dal significativo incremento del rendimento degli attivi delle compagnie assicuratrici e dal recupero - seppur in misura minore rispetto al 2023 e al 2024 - dell'accantonamento per la partecipazione agli utili relativo ai contratti individuali. Tale accantonamento era stato stanziato durante il periodo di bassi tassi di interesse fino al 2021, in previsione di un potenziale aumento dei tassi. Espressa in percentuale delle riserve vita, la riserva per partecipazione agli utili ha raggiunto il 4,0% per i contratti individuali e il 2,0% per i contratti collettivi alla fine del 2025, rispetto al 4,3% e all'1,9%, rispettivamente, alla fine del 2024.
Il tasso tecnico medio ha accelerato il suo calo, attestandosi allo 0,32% nel 2025, rispetto allo 0,35% del 2024 per i contratti individuali; e allo 0,98%, rispetto all'1,01% del 2024, per i contratti collettivi. Tuttavia, la situazione varia a seconda dell'impresa: alcune mantengono in portafoglio un certo numero di contratti più vecchi con tassi tecnici elevati.
Infine, la commissione di gestione pagata dagli assicurati si è attestata in media allo 0,63% nel 2025 per i contratti individuali e allo 0,47% per i contratti collettivi, rispetto allo 0,62% e allo 0,42%, rispettivamente, nel 2024.
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(1) Per il precedente, si veda:
“La rivalutazione dei contratti vita individuali e collettivi in Francia nel 2024: Report della Vigilanza (ACPR)”,
in Panorama Assicurativo n. 264, ottobre 2025 (Sezione “STATISTICHE”)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90602/articolo/90868