ALLE RADICI DELLA COMPLESSITA’ NORMATIVA NEL SETTORE FINANZIARIO EUROPEO: UN PROGRAMMA DI RIFORMA
“Lamfalussy at Twenty-Five. Structural Sources of Legislative Complexity in EU Financial Markets Law and a Reform Agenda” University of Genoa Centre for Law and Finance – Research Working Paper No. 20/2026 Date Written: June 05, 2026
Filippo ANNUNZIATA
SSRN
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Lo studio esamina alcune delle cause strutturali delle persistenti lacune di attuazione nell'acquis normativo dell'UE, con particolare attenzione alla direttiva AIFMD II, al settore bancario (CRR/CRD, Basilea III, SSM) e a quello assicurativo (Solvency II, IRRD), e sostiene che tali lacune siano caratteristiche costitutive di un'architettura che disaccoppia sistematicamente la definizione di norme generali dalle specificazioni tecniche e dalla convergenza pratica in materia di vigilanza.
Ulteriori dimensioni vengono trattate in modo approfondito: l'interfaccia tra la giurisdizione concorrente AMLA/NCA; la dimensione internazionale e i rischi di eccessiva complessità nell'adozione degli standard BCBS, IOSCO, IAIS e FSB; il fallimento operativo dei meccanismi vincolanti di risoluzione delle controversie delle ESA; le conseguenze di diritto privato per la certezza contrattuale, la responsabilità degli intermediari e la tutela degli investitori.
Il lavoro riesamina i vincoli costituzionali imposti dalle dottrine Meroni e Romano, con un'analisi specifica delle disposizioni sull'applicazione del diritto nazionale da parte delle istituzioni e agenzie dell'UE. Esamina, inoltre, la posizione del Joint Board of Appeal delle Autorità europee di vigilanza (ESAs) quale principale garanzia quasi-giudiziaria nell'ambito dell'architettura di tutela giurisdizionale dell'UE, alla luce della sentenza della Corte nel caso Aquind (C-46/21 P) e del pacchetto della Commissione sull'integrazione del mercato e la vigilanza (COM (2025) 943).
Vengono infine avanzate alcune proposte di riforma a livello legislativo, istituzionale e costituzionale.