DIFFERENZE SOCIOECONOMICHE NEI TASSI DI MORTALITA’: IMPLICAZIONI DI PRICING E DI SOLVIBILITA’ PER PORTAFOGLI ASSICURATIVI VITA
“Socio-economic differences in mortality and fairness: pricing and solvency implications for life insurance portfolios” (Carlo Alberto Notebooks - WP no. 759 - June 2026)
Marina Di Giacinto, Mario Marino, Elena Vigna
CCA - COLLEGIO CARLO ALBERTO
https://www.carloalberto.org/
La relazione tra la longevità di un individuo e la sua classe socioeconomica (SEC) - con gli individui più ricchi che vivono, in media, più a lungo di quelli più svantaggiati -, è stata ampiamente documentata nella letteratura attuariale.
Per i portafogli assicurativi che includono soggetti appartenenti a diverse classi socioeconomiche, ignorare le differenze di mortalità specifiche per classe socioeconomica nella determinazione dei prezzi assicurativi conduce a un'ingiustizia attuariale a livello individuale. Ciò si traduce in una solidarietà inevitabile e, in alcuni casi, socialmente indesiderabile tra le classi.
Concentrandosi sui prodotti assicurativi che offrono prestazioni di sopravvivenza, il lavoro analizza teoricamente e numericamente l'impatto dell'aggregazione di diverse classi socioeconomiche all'interno dello stesso portafoglio su due aspetti: l'entità dei trasferimenti di solidarietà tra le classi e i requisiti di solvibilità dell'impresa assicuratrice.
Si dimostra che il trasferimento di solidarietà dalle classi socioeconomiche svantaggiate a quelle più ricche generalmente varia tra il 20% e il 24% del premio equo specifico per classe socioeconomica, ma può arrivare fino al 36%. Per quanto riguarda i requisiti di solvibilità, si evidenzia che, per portafogli eterogenei di polizze vita pure, il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) supera quello ottenuto considerando portafogli omogenei separati specifici per la classe socioeconomica. Per un portafoglio eterogeneo di rendite vitalizie, si dimostra innanzitutto che l'SCR può essere calcolato in infiniti modi che soddisfano l'equità attuariale a livello di portafoglio; e che, analogamente al caso delle polizze vita pure, l'SCR di un portafoglio eterogeneo di rendite è maggiore della media ponderata degli SCR dei portafogli specifici per la SEC, utilizzando il metodo più naturale per calcolare l'SCR.
Le analisi numeriche mostrano che, per le polizze vita pure, l'SCR del portafoglio eterogeneo è superiore di circa lo 0,5-2% rispetto alla media ponderata degli SCR dei portafogli specifici per la SEC, mentre per le rendite è superiore dell'1-6%.
I risultati indicano che un portafoglio eterogeneo con assicurati appartenenti a diverse classi socioeconomiche non solo produce un'indesiderabile solidarietà tra le classi, violando così l'equità sociale ed esacerbando le disuguaglianze a danno delle classi socioeconomiche inferiori, ma peggiora anche i requisiti patrimoniali per la compagnia assicuratrice.