GLI EFFETTI DELLE CALAMITÀ NATURALI SULLA CRESCITA ECONOMICA: STUDIO FMI SU NUOVI DATI PER IL PERIODO 1970 - 2023
“The Growth Effects of Natural Disasters: Evidence From A Novel Global Dataset Over 1970-2023” (WP/26/106, June 5, 2026)
Ha NGUYEN, Mehdi RAISSI, Bruno VERSAILLES, Alice TIANBO ZHANG
IMF – INTERNATIONAL MONETARY FUND
https://www.imf.org/
IMF – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE / Summary del Paper
Un recente Working Paper pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale è dedicato agli effetti delle calamità naturali sulla crescita economica, prendendo in considerazione un dataset di 196 Paesi nel periodo dal 1970 al 2023.
L'impatto economico dei disastri si è evoluto nel tempo, riflettendo l'adattamento dei diversi sistemi economici e i cambiamenti nell’esposizione ai rischi.
Dal punto di vista macroeconomico, lo studio dimostra che tempeste, inondazioni, siccità e ondate di calore riducono significativamente la crescita al momento dell’evento (in media di circa 0,1-0,2 punti percentuali): gli effetti maggiori sono osservati nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo. Le ondate di freddo, invece, non risultano avere un impatto statisticamente significativo.
Le stime evidenziano, inoltre, che il calo iniziale della crescita del PIL non viene completamente compensato da una rapida ripresa, lasciando il Prodotto al di sotto dei livelli pre-disastro nei due anni successivi.
Le calamità naturali più gravi comportano costi anche più elevati. Le inondazioni catastrofiche possono ridurre la crescita fino a 3 punti percentuali e le tempeste / ondate di calore che si verificano una volta ogni 100 anni riducono la crescita di circa 0,5 punti percentuali; le siccità estreme di circa 1 punto percentuale.
La marcata eterogeneità degli impatti delle calamità naturali nelle economie avanzate e nei Paesi emergenti o in via di sviluppo sottolinea il ruolo fondamentale della resilienza e della capacità di adattamento nel determinare se gli eventi meteorologici estremi si traducono in rallentamenti temporanei della crescita o in perdite persistenti di PIL.
Infine, le stime basate su finestre temporali mobili indicano che l'impatto congiunto di tempeste e ondate di calore sulla crescita si è attenuato negli ultimi decenni, mentre la siccità è diventata sempre più dannosa, riflettendo tendenze divergenti di adattamento e di vulnerabilità nel corso del tempo.