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EURISPES PRESENTA IL 38° RAPPORTO ITALIA. UN PAESE DIMEZZATO

“38° Rapporto Italia. Un Paese dimezzato. Rigenerare lo spirito di comunità e il senso dello Stato” (COMUNICATO STAMPA e SINTESI DEL RAPPORTO) - 27 Maggio 2026


EURISPES
https://eurispes.eu/


EURISPES – Link al COMUNICATO STAMPA

EURISPES – Link alla SINTESI DEL RAPPORTO



Costellazioni di crisi, di fronte alle quali sono necessarie risposte se non si vuole che il sistema sociale, economico e valoriale entri in una crisi irreversibile: questa è la diagnosi conclusiva della nuova edizione del Rapporto Eurispes Italia 2026 sulle condizioni sociali ed economiche del Paese.

Il Rapporto, giunto alla 38° edizione(1), ruota attorno a 6 capitoli, ciascuno dei quali offre una lettura dicotomica della realtà esaminata, e si struttura attraverso 6 saggi e 60 schede di approfondimento. Vengono affrontati temi che Eurispes ritiene rappresentativi della attualità politica, economica e sociale del Paese. 

Le dicotomie tematiche individuate sono:

  • Opes/Inopiae 
  • Democrazia/Autoritarismo
  • Pace/Guerra
  • Omologazione/Identità
  • Distopia/Utopia
  • Presente/Futuro.

Per quanto riguarda in particolare la coppia di valori Presente/Futuro, il Rapporto evidenzia un problema di sostenibilità del sistema pensionistico. Si tratta di un sistema sotto pressione, per la convergenza simultanea di più dinamiche che si alimentano a vicenda: la natalità scende, la base contributiva si restringe, i salari reali ristagnano, il lavoro irregolare sottrae risorse al sistema, i giovani più qualificati emigrano, portando con sé il capitale umano finanziato con risorse pubbliche. 

Ciascuna di queste dinamiche, presa isolatamente, sarebbe gestibile; la loro combinazione produce uno squilibrio strutturale. Anche se le proiezioni prefigurano un miglioramento a partire dal 2040, i dati faticano a sostenere le ipotesi correlate, ossia una crescita della produttività dell’1,3% annuo, l’inversione dei trend della natalità, un saldo migratorio positivo di 165.000 unità l’anno.

Nel frattempo, le generazioni che contribuiscono oggi al sistema pensionistico si trovano di fronte a una prospettiva concreta e poco allettante: andare in pensione a 70 anni con un assegno pari a poco più della metà dell’ultima retribuzione.

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(1) Per un precedente, si veda: “35° “Rapporto Italia” di Eurispes: caratteristiche e tendenze della società italiana”, in Panorama Assicurativo n. 237, luglio 2023 (Sezione “NEWS”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/85339/articolo/85702