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BANCA D’ITALIA: L’ATTIVITA’ DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI IN ITALIA NEL 2025

“Relazione annuale” Anno 2025 – Centotrentaduesimo esercizio (Roma, 29 maggio 2026) - REPORT


BANCA D’ITALIA
https://www.bancaditalia.it/


BANCA D’ITALIA – Link alla RELAZIONE


La Relazione annuale di Bankitalia per il 2025 - pubblicata lo scorso 29 maggio - dedica una sezione, come di consueto, all’attività degli intermediari finanziari non bancari (assicurazioni, fondi comuni, fondi pensione e gestioni patrimoniali)(1).

Nel 2025 la raccolta netta degli intermediari non bancari è stata positiva (51 miliardi) e superiore a quella del 2024, in linea con l’andamento dei mercati finanziari; è tornata sui livelli raggiunti prima dell’inizio della fase di rialzo dei tassi ufficiali.

Nell’anno è cresciuta la quota di investimenti in titoli emessi da imprese residenti, mentre è proseguita la riduzione dell’esposizione in titoli di Stato, che rimane comunque notevolmente più alta di quella degli altri Paesi dell’area euro. Nel complesso, considerando sia gli investimenti diretti sia quelli detenuti attraverso quote di fondi, gli intermediari non bancari hanno aumentato gli investimenti in titoli italiani e degli altri Paesi dell’area.

L’attivo delle compagnie di assicurazione ha continuato ad ampliarsi grazie alla rivalutazione degli investimenti, che hanno beneficiato anche del calo dello spread sui titoli di Stato italiani, e all’incremento della raccolta premi.

Nel comparto vita la raccolta netta è tornata positiva (12 miliardi). I premi netti sono aumentati sia per i prodotti tradizionali (ramo I) sia per le polizze unit e index linked (ramo III). La riduzione dei riscatti e l’estensione della raccolta hanno contribuito all’incremento della redditività delle compagnie; il ROE del comparto ha raggiunto il 14,6%. Nel ramo danni la raccolta netta ha continuato a crescere (18 miliardi), contribuendo all’aumento del ROE (13,3%). 

Anche l’attivo dei fondi pensione è ancora salito; la raccolta netta è cresciuta a circa 6 miliardi, grazie all’incremento dei flussi per contributi. Le dimensioni del comparto restano comunque ridotte nel confronto europeo. La partecipazione in rapporto alla popolazione è infatti ancora ampiamente inferiore a quella degli altri principali Paesi dell’area.

 

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(1) Per l'edizione precedente, si veda: “L’attività degli investitori istituzionali in Italia nel 2024: i dati della relazione annuale di Banca d’Italia”, in Panorama Assicurativo n. 261, luglio 2025 (Sezione “NEWS”). 
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90020/articolo/90402