Panorama Assicurativo Ania

🌎 Digitalizzazione, Cyber risk

“FAILURE” DEI SISTEMI DIGITALI ESSENZIALI: REPORT SUI RISCHI DEL MONDO DIGITALE (NAZIONI UNITE)

«When digital systems fail: An expert report on the hidden risks of our digital world» (co-published by ITU, UNDRR and the Technology and Global Affairs Innovation Hub of the Paris School of International Affairs, Sciences Po) (WEBPAGE DEDICATA AL TEMA e REPORT – 2026)


UNDRR – UNITED NATIONS OFFICE FOR DISASTER RISK REDUCTION
https://www.undrr.org/


UNDRR – Link alla WEBPAGE DEDICATA al Report

UNDRR – Link al REPORT


 

Un Report recentemente pubblicato dalle Nazioni Unite (UNDRR - United Nations Office for Disaster Risk Reduction) prende in esame come le infrastrutture digitali – che svolgono ormai un ruolo centrale per servizi considerati “essenziali” come sanità, finanza e la gestione delle emergenze – stiano originando nuove forme di rischio sistemico attraverso una crescente interdipendenza.

Il Report, infatti, pone in evidenza che le interruzioni nei servizi forniti dai sistemi digitali (digital disruptions) – siano esse causate da calamità naturali, guasti infrastrutturali o interdipendenze sistemiche – sono in grado di propagarsi con una velocità e una portata tali che i quadri di governance esistenti non sono ancora progettati per gestire. Un “guasto” (failure) di considerevole portata (e caratterizzato da rapida escalation) dei sistemi digitali essenziali – una sorta di "pandemia digitale" –   costituisce uno scenario plausibile che gli attuali quadri di gestione non sono ancora in grado di affrontare.

Pertanto, basandosi su un processo di “co-creazione” con esperti di alto livello provenienti da Organizzazioni internazionali, Autorità nazionali, Istituzioni accademiche e settore privato, il Report in esame evidenzia le seguenti “priorità d'azione”:

  • costruire la base di conoscenze per identificare i rischi “critici”, modellizzare le reazioni a catena e mappare le dipendenze intersettoriali;
  • aggiornare i quadri di gestione del rischio, per riconoscere le digital disruptions “non intenzionali” come un rischio di rilevanza fondamentale (core risk);
  • rafforzare gli standard internazionali di resilienza, incoraggiare la cooperazione per la capacità di fallback analogico e la pianificazione congiunta di scenari;
  • intensificare il coordinamento proattivo sui vettori di rischio più acuti e potenziare la capacità della società di assorbire (e riprendersi) dalle digital disruptions;
  • costruire la fiducia, la “consapevolezza condivisa” delle situazioni da gestire e la collaborazione globale necessaria per tradurre gli allarmi precoci (early warnings) in azioni collettive.