L’ASSICURAZIONE DEI RISCHI AGRICOLI, STRUMENTO ESSENZIALE DI RESILIENZA DI FRONTE AL CLIMATE CHANGE. SWISS RE INSTITUTE
“Global crop insurance. Rising exposures, strains on public budgets temper resilience gains” ARTICOLO - 28 May 2026
SWISS RE
https://www.swissre.com/
La resilienza dell'agricoltura mondiale è sotto pressione. L'indice globale di resilienza delle assicurazioni agricole (CIRI), elaborato da Swiss Re Institute, si è attestato nel 2024 al 45%, il che significa un gap di protezione delle colture agricole (in termini assoluti) di quasi 76 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 73 miliardi di dollari del 2023. Circa il 55% del valore globale assicurabile delle colture rimane non protetto, nonostante i miglioramenti nella copertura assicurativa registrati negli anni. Sono questi i principali risultati di un Report di Swiss Re sull’assicurazione agricola di fronte alle sfide del cambiamento climatico.
Basandosi sull’analisi della resilienza nei quattro Paesi produttori più grandi al mondo (in termini di valore della produzione) - ossia Cina, India, Stati Uniti e Brasile - il Report evidenzia che, in Cina, il gap nella copertura assicurativa per le colture si è dimezzato nell'ultimo decennio, segnalando un netto miglioramento della resilienza, mentre in India si è registrato un miglioramento graduale grazie alle riforme e alle iniziative governative. In questo contesto, il livello di resilienza risulta massimo negli Stati Uniti e minimo in Brasile - dove, anche a causa dei vincoli del bilancio pubblico - l’incidenza delle coperture assicurative è bassa.
Dal punto di vista della tipologia dei rischi agricoli, risulta che la siccità rappresenta una minaccia importante in tutti e quattro i mercati. In Cina, tuttavia, la quota di perdite di raccolto dovute a siccità e inondazioni si è mantenuta pressoché costante nel tempo, anche perché, dal 2014, le azioni di adattamento - tra cui l'istituzione di sistemi di allerta precoce - hanno portato a una riduzione del 58% delle superfici coltivate colpite da eventi calamitosi e a un notevole rafforzamento della resilienza complessiva del settore.
Per contro, in India, due terzi della superficie coltivabile totale sono esposti alla siccità e solo il 55% di essa è irrigato, il che la rende altamente vulnerabile in caso di scarse piogge monsoniche.