PREVIDENZA COMPLEMENTARE: REPORT EESC A COMMENTO DEL PACCHETTO DI RIFORME DELLA COMMISSIONE UE
«Supplementary pensions should support, not replace, public systems» (WEBPAGE DEDICATA AL TEMA – April 30, 2026) “Supplementary pensions package: PEPP and IORP” (REPORT - Reference ECO/695-EESC-2025) Referral: COM(2025) 839 final / COM(2025) 840 final / 2025/0363 COD / COM(2025) 842 final / 2025/0362 COD Rapporteur Maria del Carmen BARRERA CHAMORRO - Plenary session number 605 Apr 29, 2026 (WEBPAGE DI DOWNLOAD)
EESC – EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE
https://www.eesc.europa.eu/
EESC – Link alla WEBPAGE DEDICATA AL TEMA / NEWS RELEASE
Alla fine di aprile, EESC (The European Economic and Social Committee(1)) ha pubblicato un Report a commento del pacchetto normativo presentato nei mesi scorsi dalla Commissione UE in tema di previdenza integrativa (EC Supplementary Pensions Package)(2). Il Report, che fa riferimento alle diverse componenti del Package – ossia raccomandazioni sui sistemi di iscrizione automatica (auto-enrolment) e di monitoraggio delle pensioni, come pure proposte legislative per la revisione dei quadri normativi IORP-II e PEPP – indica che l'espansione della previdenza integrativa non dovrebbe indebolire i sistemi pensionistici pubblici. Nelle raccomandazioni alla Commissione europea, in particolare, chiede un approccio equilibrato, in grado di rafforzare entrambi i segmenti.
Nello specifico, viene posto in evidenza quanto segue:
- sostegno necessario allo sviluppo di regimi pensionistici aziendali e individuali, che devono però essere mantenuti in un ruolo “complementare” rispetto alle pensioni pubbliche, unitamente ad azioni volte a migliorare i mercati del lavoro, a rafforzare i sistemi pubblici e ad accrescere la fiducia nei risparmi previdenziali aggiuntivi;
- è richiesto un accesso più semplice, come pure norme più chiare e garanzie più solide, nel contempo sottolineando che le riforme devono essere in grado di riflettere la diversità dei sistemi nazionali e di evitare rischi eccessivi a carico dei risparmiatori;
- si raccomandano modifiche specifiche alla proposta di revisione della Direttiva IORP-II, al fine di ridurre la frammentazione, aumentare la comparabilità e la trasparenza e, infine, per ottenere la fiducia degli iscritti ai regimi previdenziali;
- vengono avanzate modifiche specifiche alla proposta di revisione delle norme PEPP, ad esempio in materia di informazione/consulenza, ruolo di EIOPA e trasferimenti transfrontalieri.
Altri risvolti importanti riguardano i seguenti temi:
- riduzione delle diseguaglianze, soprattutto di genere, nelle pensioni integrative (viene evidenziato il ruolo del dialogo tra lavoratori e datori di lavoro, finalizzato a migliorare l'equità);
- sostegno agli investimenti senza aumentare i rischi - le pensioni integrative, strumento in grado di contribuire a finanziare gli investimenti a lungo termine in Europa, devono essere oggetto di un attento equilibrio tra rendimenti e sicurezza, garantendo la tutela del risparmio previdenziale;
- rafforzare il ruolo delle parti sociali - viene considerato rilevante il coinvolgimento dei datori di lavoro e dei sindacati nelle riforme pensionistiche, in particolare con riferimento a misure quali l'iscrizione automatica ai piani e un sistema di monitoraggio europeo, per valutare l'impatto delle riforme sul reddito pensionistico, sulle disuguaglianze e sulla povertà.
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(1) EESC è un organo consultivo che offre ai rappresentanti dei gruppi di interesse socio-professionali europei una piattaforma utile ad esprimere opinioni e pareri rivolti al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento europeo.
(2) Si veda, in proposito:
“La Commissione europea presenta le proposte per rafforzare la previdenza integrativa e il finanziamento dell’economia”,
in Panorama Assicurativo n. 266, dicembre 2025 (Sezione “UNIONE EUROPEA)
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90972/articolo/91558