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LE SEDI RIASSICURATIVE OFF-SHORE: ANALISI DI PREGI E LIMITI IN UN REPORT DELLA SOCIETY OF ACTUARIES USA

“International Reinsurance Landscape Overview for U.S. Life & Annuities” REPORT (February 2026)

Jean-Philippe Larochelle, Steve Verhagen, James Claxton, Benjamin Alter, Carl Barkson, Shruti Sahay, Bradley Ashton, Matthew Dubin, Don Cho, Ying Lu, Eric Kovach, Shiring Xing, Kupa Chirwa, Tai Levitt


SOA – SOCIETY OF ACTUARIES
https://www.soa.org/


SOA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report

SOA – Link al REPORT



La riassicurazione offshore è aumentata significativamente negli ultimi anni. Le compagnie assicuratrici statunitensi, ad esempio, in particolare quelle vita, si rivolgono sempre più all’estero per trovare soluzioni di riassicurazione che migliorino la competitività, offrano protezione agli assicurati e siano in linea con le loro modalità di gestione. 

A questi temi è dedicato uno studio recentemente pubblicato dalla Society of Actuaries, l’organizzazione internazionale degli attuari. L'obiettivo del documento è fornire al settore assicurativo una risorsa che centralizzi le informazioni sulle diverse giurisdizioni che un assicuratore statunitense potrebbe prendere in considerazione per la stipula di un accordo di riassicurazione internazionale.

Lo studio prende in esame numerose sedi offshore, tra le quali Bahamas, Barbados, Isole Bermude, Isole Cayman, Hong Kong, Irlanda, Lussemburgo e Malta. 

Le Isole Bermude hanno registrato negli ultimi anni la crescita più rapida in termini di volume di transazioni, con numerose imprese assicuratrici statunitensi che hanno stabilito una presenza nel Paese tramite una filiale o una società veicolo.  Anche le Isole Cayman hanno suscitato interesse negli ultimi anni, con un aumento delle richieste di licenza e delle transazioni effettuate. 

Secondo il documento, la riassicurazione offshore può rappresentare uno strumento importante per gli assicuratori vita al fine di accrescere la propria competitività, gestire il rischio in modo più proattivo, supportare l'ingresso in nuovi mercati, accedendo a capitali internazionali, offrendo prodotti innovativi e gestendo strategicamente i propri bilanci.

D’altra parte, conclude il Report, vanno considerate incertezze e limiti regolamentari con riguardo alle caratteristiche di questa tipologia di operazioni e dei rischi associati.