RAPPORTO CONSOB SULLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ DELLE SOCIETÀ QUOTATE ITALIANE NEL 2025
“Sostenibilità sempre più integrata nel business delle società quotate, il 2025 anno di evoluzione verso le nuove norme - Pubblicato il rapporto Consob sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane” (Comunicato stampa del 20 aprile 2026) “Rapporto sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane” (2025)
CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA
https://www.consob.it/
CONSOB – Link al COMUNICATO STAMPA
Consob ha recentemente pubblicato il Rapporto sulla rendicontazione di sostenibilità delle società quotate italiane relativo al 2025(1), primo anno di rendicontazione con la disciplina delineata dalla normativa europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e dagli standard obbligatori ESRS (European Sustainability Reporting Standards).
Nel 2025 hanno pubblicato la nuova rendicontazione di sostenibilità 136 società italiane quotate su Euronext Milan, pari al 69,4% del totale (97,1% in termini di capitalizzazione). Nel 2024 erano state 150 le società che avevano pubblicato la dichiarazione non finanziaria o DNF (72% delle società quotate, corrispondente al 97,2% in termini di capitalizzazione).
Il Rapporto 2025, basato su un campione di 60 società, è stato predisposto in una fase di evoluzione del quadro normativo europeo, recentemente modificato con la Direttiva Omnibus I, che ha alleggerito gli obblighi informativi e circoscritto il perimetro di applicazione. Le evidenze mostrano che le società che continueranno ad essere soggette agli obblighi normativi, a partire dall’esercizio 2027, presentano, rispetto a quelle che potrebbero non essere più obbligate, processi di rendicontazione più strutturati, con una maggiore diffusione di procedure interne per la predisposizione della rendicontazione di sostenibilità (57% vs 43%), piani ESG o di sostenibilità (73% vs 53%) e, più frequentemente, un’integrazione dei fattori ESG nella strategia (25% vs 18%) e nell’ambito delle politiche di remunerazione dei vertici (90% vs 67%). Le società non più obbligate alla rendicontazione, di dimensioni minori e con processi meno formalizzati, mostrano tuttavia un comune approccio nell’individuazione dei temi rilevanti ai fini della rendicontazione.
I cambiamenti climatici risultano tra le priorità per tutte le società analizzate, anche se solo il 13% del campione dichiara di avere un piano di transizione climatica in essere, mentre il 17% ne prevede una prossima adozione. Per quanto riguarda i temi sociali, gli impatti connessi ai lavoratori dell’impresa sono rilevanti per tutte le società.
In considerazione del cambio di passo della normativa, il Rapporto è arricchito da un Addendum che ricostruisce l’evoluzione del trend registrato nel periodo 2018-2024 grazie ai Rapporti della Consob riferiti alle società che hanno pubblicato le DNF. L’Addendum evidenzia come, in questo lasso temporale, sia gradualmente aumentato il coinvolgimento degli stakeholder così come il ruolo del consiglio di amministrazione nell’analisi di materialità, è cresciuta l’istituzione dei comitati di sostenibilità e la presenza di obiettivi ESG nei sistemi di remunerazione dei vertici ha registrato sensibili incrementi. Emerge un quadro di trasformazione strutturale dei processi di reporting e della governance delle imprese quotate verso modelli più orientati alla sostenibilità.
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(1) Per l’edizione precedente, si veda: “Settimo Rapporto Consob sulla rendicontazione non-finanziaria delle società italiane quotate in borsa”, in Panorama Assicurativo n. 263, settembre 2025 (Sezione “NORMATIVA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90444/articolo/90786