DAL RISCHIO ALLA RESILIENZA: FAVORIRE L’ADATTAMENTO AL CLIMATE CHANGE NEI PAESI DEL SUD DELL’ASIA. REPORT DELLA BANCA MONDIALE
“From Risk to Resilience: Helping People and Firms Adapt in South Asia” (REPORT - Published: 2026-01-13)
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La World Bank ha pubblicato un ampio Report sulla gestione dei rischi nei Paesi dell’Asia meridionale. Nella regione in esame, come peraltro in altri Paesi emergenti e in via di sviluppo, le famiglie con redditi bassi sono particolarmente esposte e vulnerabili agli shock meteorologici e agli effetti del climate change.
In particolare, nelle regioni fluviali e costiere dell'area, le famiglie dedite ad attività agricole subiscono il 5% in più di shock e hanno una probabilità di danni da alluvione superiore di 10 punti percentuali rispetto alle altre. In queste aree, il 40% delle famiglie subisce shock esogeni con frequenza annuale, con impatti negativi sul capitale umano, sul reddito e sul patrimonio.
Per quanto riguarda le imprese della regione, esse si trovano ad affrontare sfide significative a causa di eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. Tre quarti delle imprese hanno subito almeno uno shock meteorologico negli ultimi cinque anni, con danni medi pari al 17% del fatturato annuo. Oltre tre quarti delle imprese, inoltre, prevedono un aumento della loro esposizione al rischio e dei danni subiti.
Secondo gli attuali modelli di previsione, è preventivabile che le recenti tendenze delle temperature globali possano ridurre entro il 2050 la produzione dell'Asia meridionale di quasi il 7% rispetto al livello di riferimento, con una perdita superiore di oltre il 50% rispetto alla media degli altri Paesi emergenti e in via di sviluppo.
La priorità politica per i Governi della regione è, quindi, quella di agevolare l'adattamento del settore privato attraverso un pacchetto di misure di policy completo. Il pacchetto dovrebbe includere misure specifiche per il clima, come il miglioramento dell'accesso alle informazioni meteorologiche, la promozione di tecnologie resilienti, assicurazioni contro gli eventi atmosferici e investimenti mirati in infrastrutture di protezione. Altrettanto importanti sono le iniziative di sviluppo più ampie, con benefici collaterali in termini di resilienza: in altre parole, politiche che generano un doppio dividendo. Queste includono il rafforzamento dei beni pubblici essenziali come i trasporti, i sistemi idrici e l'assistenza sanitaria; l'eliminazione degli ostacoli all'accesso ai mercati, alle risorse e ai finanziamenti, senza provocare reazioni indesiderate che aumentino le vulnerabilità; il sostegno ai gruppi più fragili attraverso una protezione sociale reattiva agli shock.