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🇮🇹 Sanità

PUBBLICO E PRIVATO NELLA SANITÀ ITALIANA: UNO STUDIO DELL’UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO

“Pubblico e privato in sanità: il finanziamento, la produzione e le imprese” (Focus n. 3/2026, 31 marzo 2026)

Il Focus è stato curato da Roberto Fantozzi, Stefania Gabriele e Francesca Gastaldi con il contributo di Corrado Pollastri


UPB – UFFICIO PARLAMENTARE DI BILANCIO
https://www.upbilancio.it/


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L’Ufficio Parlamentare di Bilancio ha recentemente pubblicato uno studio che analizza il ruolo del mercato nel sistema sanitario italiano.  

Il sistema si caratterizza per una struttura produttiva mista: quasi un terzo della spesa pubblica è destinato a servizi erogati da fornitori privati. Sul versante del finanziamento, il Servizio sanitario nazionale (SSN) copre meno di tre quarti della spesa sanitaria complessiva (contro poco oltre l’80% nell’intera UE), mentre la spesa diretta delle famiglie risulta relativamente elevata (quasi 9 punti percentuali al di sopra di quella media UE) ed è prevalentemente indirizzata a prestazioni di cura e riabilitazione, piuttosto che all’assistenza di lunga durata. Di recente, vi è stato un significativo incremento della spesa intermediata da assicurazioni, mutue e fondi sanitari che, pur rimanendo ancora contenuta, ha contribuito a rafforzare ulteriormente il ruolo del mercato nella sanità.

Recentemente, le relazioni tra settore pubblico e privato si sono ulteriormente intensificate. Mentre accreditamenti, convenzioni e contratti consentono al SSN di acquisire sul mercato le prestazioni da fornire ai cittadini, fondi e mutue sanitari possono accedere alle strutture pubbliche mediante accordi sulla libera professione in intramoenia.

Tra il 2012 e il 2024 il finanziamento pubblico si è ridotto di tre decimi di punto, attestandosi al 6,3% del PIL nel 2024, mentre la spesa diretta delle famiglie – concentrata soprattutto sull’acquisto di farmaci e dispositivi medici e sull’assistenza ambulatoriale – è rimasta intorno al 2% ed è cresciuto il ruolo dei regimi di finanziamento volontari (di un decimo di punto di PIL). L’incremento del finanziamento da parte delle assicurazioni private, che gestiscono anche una quota rilevante delle attività dei fondi sanitari, è stato superiore al 100%.

La crescita dei fondi sanitari iscritti all’apposita anagrafe, che beneficiano di specifiche agevolazioni fiscali, è stata particolarmente sostenuta: il loro numero è aumentato da 267 a 324 tra il 2010 e il 2023, mentre gli iscritti sono passati da 5,8 a 16,3 milioni tra il 2013 e il 2023.

Infine, nello studio viene proposta una ricostruzione del quadro complessivo del mercato della salute in Italia, dal quale emerge che le imprese coinvolte generano quasi 70 miliardi di valore aggiunto (pari a circa il 6,4% di quello complessivo delle imprese) e occupano poco meno di 1,2 milioni di lavoratori.