UN MERCATO, UN SOLO SUPERVISOR: RIPENSARE L’ARCHITETTURA DI VIGILANZA PER UN MERCATO DEI CAPITALI EUROPEO INTEGRATO. PAPER BCE
“One market, one supervision. Rethinking the supervisory landscape for a truly integrated capital market in Europe” (Occasional Paper Series, no 383) - 2026
Jacopo CARMASSI, Olivier DUMORA LEMAIRE, Johanne EVRARD, Zakaria GATI, Cyprien MILEA, Laura PARISI, Clément ROUVEYROL, Alessandro SPOLAORE
ECB – EUROPEAN CENTRAL BANK
https://www.ecb.europa.eu/
Il Paper fornisce una valutazione - basata su dati concreti - del panorama di vigilanza sul sistema finanziario dell'UE, combinando una mappatura completa dei modelli e delle Autorità con un'analisi degli operatori dei mercati dei capitali in settori chiave, tra cui infrastrutture di mercato, gestione patrimoniale e fornitori di servizi per criptovalute.
Il Paper evidenzia un'architettura di vigilanza estremamente complessa e frammentata, caratterizzata da un'ampia varietà di modelli nazionali e da molteplici Autorità operanti in tutta l'UE. Sebbene l'armonizzazione normativa attraverso il Single Rulebook abbia compiuto progressi, le responsabilità di vigilanza per gli operatori dei mercati dei capitali rimangono in gran parte nazionali, con poteri limitati e disomogenei a livello UE. La frammentazione istituzionale è sempre più in contrasto con le realtà operative, poiché i mercati dei capitali sono diventati più transfrontalieri e integrati, pur con importanti differenze tra i settori.
Il Paper sviluppa un quadro analitico per valutare le opzioni per una revisione dell'architettura di vigilanza dei mercati dei capitali dell'UE. Basandosi sulla mappatura settoriale, individua alcuni principi guida per l'integrazione della vigilanza: un approccio coerente basato su criteri comuni (come la dimensione e la rilevanza transfrontaliera), che tenga conto delle specificità settoriali e una stretta cooperazione tra le Autorità dell'UE e quelle nazionali. Infine, conduce un'analisi di sensitività su diversi livelli di integrazione della vigilanza e criteri di calibrazione e discute le disposizioni di governance necessarie per rendere la vigilanza integrata efficace nella pratica.
L'analisi mostra che un quadro di vigilanza più integrato potrebbe apportare diversi vantaggi: maggiore efficacia ed efficienza della supervisione, riduzione della complessità e degli oneri di conformità per le imprese che operano in diverse giurisdizioni e rimozione delle barriere di vigilanza che attualmente ostacolano l'integrazione transfrontaliera dei mercati dei capitali dell'UE.