COMMISSIONE UE: STATISTICHE 2025 DELLA SICUREZZA STRADALE IN EUROPA
“EU road deaths drop by 3% in 2025” (NEWS ARTICLE e documenti correlati - March 24, 2026) “Road safety statistics 2025 in more detail” (WEBPAGE DI RIFERIMENTO, dati e link correlati - 2026)
EUROPEAN COMMISSION - Directorate-General for Mobility and Transport
https://commission.europa.eu/en
EUROPEAN COMMISSION - WEBPAGE DI RIFERIMENTO, dati e link correlati
EUROPEAN COMMISSION - “Road safety statistics 2025 in more detail”
La Commissione europea ha pubblicato i dati preliminari sulle vittime della strada nel 2025, anno in cui sono stati registrati circa 19.400 decessi (-3% rispetto al 2024)(1). I dati evidenziano che ulteriore impegno è necessario, a tutti i livelli, per raggiungere l’obiettivo UE di dimezzare le morti e i feriti gravi sulla rete viaria europea (entro il 2030)(2).
I progressi in materia di sicurezza stradale variano in misura considerevole tra i Paesi membri UE. Tra il 2024 e il 2025 si sono registrate marcate riduzioni in Estonia (-38%) e in Grecia (-22%). L'Italia si colloca leggermente sopra la media europea (-4%), passando, in un anno, da 51 a 49 decessi per milione di abitanti.
Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania risultano essere in linea con l'obiettivo di dimezzare i decessi sulle strade entro il 2030.
Nonostante i progressi, tuttavia, la Romania continua ad avere uno dei tassi di mortalità più elevati dell'UE (insieme a Bulgaria e Croazia). Per contro, Svezia e Danimarca sono caratterizzate dalle strade più sicure, con bassi tassi di mortalità, rispettivamente di 20 e 23 decessi per milione di abitanti.
La Commissione indica che, per ogni vittima accertata, cinque persone subiscono lesioni di grave entità (ossia circa 100.000 persone/anno nell'UE).
Le strade rurali continuano a essere le più pericolose (53% delle vittime della circolazione stradale, rispetto al 38% nelle aree urbane e all'8% sulle autostrade). Nelle aree urbane, gli utenti vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti, utenti di motoveicoli e dispositivi di mobilità personale) rappresentano il 70% del totale dei decessi; inoltre, gli incidenti che sono causa di decessi sulle strade urbane coinvolgono prevalentemente automobili e camion.
Tra le vittime della circolazione stradale, gli uomini (77%) superano di gran lunga le donne (23%). Una preoccupazione crescente è rappresentata dalla quota sproporzionatamente elevata di giovani (18-24 anni) e anziani (65 anni e oltre) tra le vittime, in particolare pedoni e ciclisti.
I conducenti e i passeggeri di autovetture rappresentano il 44% delle vittime, mentre gli utenti di motoveicoli (motociclette e ciclomotori) costituiscono il 21%, i pedoni il 18% e i ciclisti il 9%. Sebbene i dispositivi di mobilità personale rappresentino solo l'1% del totale, il numero di vittime (principalmente su monopattini elettrici) è aumentato significativamente tra il 2021 e il 2024.
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(1) Per il precedente, si veda:
“Statistiche della sicurezza stradale nel 2024 in Europa”,
in Panorama Assicurativo n. 267, gennaio 2026 (Sezione “STATISTICHE”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/91058/articolo/91460
(2) Sul tema, si veda:
“Incidenti stradali: la Commissione UE prosegue nell’impegno per dimezzare il numero di vittime entro il 2030”,
in Panorama Assicurativo n. 270, aprile 2026 (Sezione “UNIONE EUROPEA”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/91865/articolo/92150