BUY NOW PAY LATER: CARATTERISTICHE DEL MERCATO, RISCHIOSITÀ E SVILUPPI REGOLAMENTARI. UNA NOTA BANKITALIA
“Buy Now Pay Later: caratteristiche del mercato, rischiosità e sviluppi “regolamentari” Note di stabilità finanziaria e vigilanza N. 50 (Marzo 2026)
Giovanni D'AIUTO, Silvia MAGRI, Raffaella PICO
BANCA D’ITALIA
https://www.bancaditalia.it/
BANCA D’ITALIA – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del documento
BANCA D’ITALIA – Link alla NOTA
Banca d’Italia ha recentemente pubblicato, nella Collana “Note di Stabilità finanziaria e Vigilanza”, un documento dedicato al fenomeno del “Buy Now, Pay Later” (BNPL), ossia la concessione di dilazioni di pagamento (di solito in 3-4 rate) a favore dei consumatori, per acquisti di beni o servizi di importo relativamente contenuto.
Negli ultimi anni il mercato del Buy Now Pay Later è cresciuto rapidamente anche in Italia, oltre che nel resto del mondo. Ai vantaggi di tale prassi – si sottolinea nella Nota - si affiancano elementi di vulnerabilità non facili da valutare per la limitata disponibilità di dati sui volumi e sulla rischiosità delle operazioni.
Analisi relative agli Stati Uniti e all'Europa evidenziano la fragilità finanziaria degli utilizzatori. Secondo l'Indagine sui bilanci delle famiglie (IBF) 2022 e l'Indagine congiunturale (ICF) 2025, l’uso del BNPL in Italia è notevolmente aumentato, salendo dal 4% dei nuclei familiari nel 2022 al 30% nel 2025, anche se circa due terzi lo usa solo occasionalmente.
In linea con quanto si osserva in altri Paesi, tale forma di finanziamento sta progressivamente coinvolgendo fasce di popolazione finanziariamente più fragili, con un reddito medio-basso, scarse risorse patrimoniali e già indebitate, soprattutto per scopi di consumo o per consolidare altri debiti; il ricorso è molto diffuso tra chi è in ritardo nel rimborso dei debiti.
A partire da novembre 2026, la nuova Direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD2) includerà la maggior parte delle operazioni di BNPL, imponendo, tra l'altro, il rispetto di regole di trasparenza più stringenti relative all'informativa precontrattuale e contrattuale e valutazioni più rigorose del merito creditizio. Tali misure mirano a ridurre rischi di sovraindebitamento e di difficoltà di rimborso. L'applicazione della CCD2 potrà, quindi, avere effetti positivi per la tutela dei consumatori e per la rischiosità del credito.