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HOME INSURANCE IN AUSTRALIA: ACCESSIBILITA’, PROTECTION GAP E IMPLICAZIONI PER IL SISTEMA FINANZIARIO (APRA)

“Mind the Gap: An Insurance Climate Vulnerability Assessment - Home insurance affordability, the protection gap, and the implications for the financial system” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE e REPORT - Published 24 March 2026)


APRA - AUSTRALIAN PRUDENTIAL REGULATION AUTHORITY
https://www.apra.gov.au/


APRA - “CVA Report”, WEBPAGE DI PRESENTAZIONE

APRA - Link al REPORT



L’Autorità australiana di vigilanza prudenziale sul comparto assicurativo e finanziario (APRA) ha recentemente pubblicato i risultati dell’“Insurance Climate Vulnerability Assessment” (Insurance CVA), uno stress test prudenziale che analizza come i cambiamenti climatici potrebbero influenzare l'accessibilità economica delle coperture assicurative sulla casa e l’insurance gap nei prossimi decenni.

In particolare, APRA ha esaminato come la situazione delle coperture assicurative sulla casa potrebbe variare in base a due scenari climatici globali (gravi, ma plausibili), proiettati fino al 2050: uno caratterizzato da maggiori rischi fisici derivanti da eventi meteorologici estremi e l’altro con un maggiore impatto economico dovuto alla transizione verso un'economia a basse emissioni.

Sul punto, APRA indica che - in entrambi gli scenari - le pressioni sui premi assicurativi, generate dal mutamento climatico, potrebbero ampliare significativamente l’insurance protection gap a livello nazionale, aumentando così i rischi finanziari a carico del sistema. La Vigilanza australiana stima che, attualmente, circa un’abitazione su sette non sia assicurata; in entrambi gli scenari di stress, secondo APRA, tale percentuale potrebbe salire a circa una su quattro entro il 2050 (pari a un milione di case in più che sarebbero sprovviste di un'adeguata copertura assicurativa).

L’analisi svolta ha posto in evidenza anche i seguenti aspetti:

  • l’evoluzione ipotizzata colpirebbe le comunità regionali e rurali in modo sproporzionato, con un protection gap più ampio nelle aree che già presentano livelli inferiori di copertura assicurativa (APRA indica che, nelle zone rurali, potrebbe essere superata la soglia del 40% - in entrambi gli scenari - entro il 2050);
  • diversi fattori legati al rischio climatico contribuiscono all'ampliamento del protection gap in ciascuno scenario, insieme a fattori di crescita economica e del reddito:  (I) nello scenario a rischio fisico più elevato, l'aumento delle perdite dovute a eventi meteorologici più frequenti e intensi farebbe lievitare i premi; le perdite annue previste, per causa di eventi meteorologici, potrebbero passare dagli attuali 7 miliardi di dollari a oltre 16 miliardi entro il 2050;  (II) nello scenario a rischio di transizione più elevato, le perdite dovute a eventi meteorologici rappresentano un fattore “contribuente”, ma meno grave. Tuttavia, i significativi e continui aumenti dei costi di costruzione spingerebbero i premi assicurativi all’aumento.

La Vigilanza sottolinea che un protection gap più ampio può incrementare le perdite non assicurate per le famiglie, accrescere il rischio di credito per le banche (in particolare, nelle zone ad alto rischio) e limitare la crescita del mercato delle coperture assicurative per le abitazioni(1). Nel tempo, tali pressioni potrebbero erodere la resilienza del sistema finanziario australiano.

In merito allo stress test, infine,APRA segnala di aver collaborato con esperti del settore e con le maggiori imprese danni – che, insieme, rappresentano circa l'80% del mercato delle coperture home insurance in termini di premi lordi.

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(1) Sul tema, si veda anche: 
“Australia: il ‘Cyclone Reinsurance Pool’ favorisce l’accessibilità delle coperture assicurative nelle aree a rischio”, 
in Panorama Assicurativo n. 261, luglio 2025 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/90020/articolo/90342