LA COMMISSIONE UE AVVIA UNA STRATEGIA COMUNE PER ACCELERARE GLI INVESTIMENTI IN ENERGIA ‘PULITA’
“Commission launches strategy to accelerate clean energy investment” (NEWS ANNOUNCEMENT - March 10, 2026) “Commission presents measures to increase EU's energy independence and affordability” (PRESS RELEASE - March 10, 2026) “COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS - Clean Energy Investment Strategy” Strasbourg, 10.3.2026 - COM(2026) 116 final - Document 52026DC0116
EUROPEAN COMMISSION, Directorate-General for Energy, Climate Change, Environment
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EUROPEAN COMMISSION – NEWS ANNOUNCEMENT - March 10, 2026
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EUROPEAN COMMISSION – PRESS RELEASE - March 10, 2026
I primi di marzo, la Commissione europea ha pubblicato il testo di una Comunicazione relativa all’avvio di una Strategia comune per incentivare/accelerare gli investimenti in energia “pulita”.
Secondo la Commissione, per realizzare la transizione verso l'energia pulita saranno necessari investimenti annui per 660 miliardi di euro fino al 2030, cifra che salirà a 695 miliardi tra il 2031 e il 2040. Nonostante i progressi già compiuti, la Commissione evidenzia la necessità di aumentare il ritmo e l'entità degli investimenti, per garantire che l'economia europea sia alimentata da energia sicura, accessibile e “clean”. In tale contesto, la Clean Energy Investment Strategy (COM/2026/116) contribuirà a mobilitare ulteriori e significativi investimenti privati nel settore dell’energia pulita.
La Commissione sottolinea inoltre che, sebbene i finanziamenti pubblici svolgano un ruolo fondamentale come catalizzatore, la transizione energetica richiederà, prima di tutto, la mobilitazione di una maggiore quantità di capitale privato. Utilizzando i finanziamenti pubblici come catalizzatore, la Commissione persegue l’obiettivo di ridurre i rischi correlati ai progetti, a ripartire i costi di finanziamento nel tempo e ad attrarre una base più ampia di investitori (compresi i grandi capitali istituzionali).
In tale contesto, la Banca Europea per gli Investimenti (EIB Group) intende erogare oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti nel prossimo triennio, a sostegno degli obiettivi della transizione energetica e della Clean Energy Investment Strategy.
La Strategia comprende le seguenti misure:
- migliorare l'accesso ai mercati dei capitali per i gestori delle reti elettriche, compreso l'accesso al capitale azionario: a tal fine, la BEI istituirà un fondo strategico di investimento infrastrutturale (SII Fund) che contribuirà a fornire il capitale azionario di cui i gestori delle reti hanno bisogno, sulla base di un impegno indicativo fino a 500 milioni di euro da parte della BEI. La Commissione e la BEI esploreranno la possibilità di istituire uno strumento che consenta ai gestori di cartolarizzare i loro flussi di ricavi futuri in cambio di liquidità immediata;
- sostenere i gestori di rete supportando la capacità delle banche di erogare prestiti: l'obiettivo è incrementare l'utilizzo della cartolarizzazione dei prestiti bancari/dei finanziamenti intermediati per i piccoli operatori (in collaborazione con la BEI).
- fornire fondi pubblici mirati per ridurre i rischi legati alle tecnologie innovative per l'energia pulita e connessi agli investimenti nell'efficienza energetica: l’International Energy Agency (IEA) stima che circa il 35% delle riduzioni delle emissioni richieste entro il 2050 dipenderà da tecnologie non ancora disponibili sul mercato. La Commissione intende intensificare il sostegno alle nuove tecnologie per l'energia pulita, prevedendo anche il rafforzamento dei finanziamenti per l'efficienza energetica (attraverso InvestEU) e il lancio di un “progetto pilota” (500 milioni di euro) per accelerare l'offerta e l'adozione di modelli di "efficienza energetica come servizio";
- istituire un apposito Consiglio sul tema (Energy Transition Investment Council) con la comunità degli investitori, per sostenere gli investimenti privati a lungo termine nel settore energetico e per garantire che le politiche pubbliche siano in linea con le esigenze degli investitori. Il Consiglio sarà convocato dal Commissario per l'energia e l'edilizia abitativa (Commissioner for Energy and Housing) entro la fine dell'anno.