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🇪🇺 Sostenibilità

‘OMNIBUS PACKAGE’ IN MATERIA DI SOSTENIBILITÀ: PUBBLICATA LA DIRETTIVA 2026/470 DEL PE E DEL CONSIGLIO EUROPEO

“DIRECTIVE (EU) 2026/470 of the European Parliament and of the Council of 24 February 2026 amending Directives 2006/43/EC, 2013/34/EU, (EU) 2022/2464 and (EU) 2024/1760 as regards certain corporate sustainability reporting requirements and certain corporate sustainability due diligence requirements” (Text with EEA relevance) Document 32026L0470 - PE/66/2025/INIT OFFICIAL JOURNAL OF THE EUROPEAN UNION, L series - Feb. 26, 2026


EUR-LEX
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EUR-LEX– Link al TESTO NORMATIVO (DIRECTIVE (EU)2026/470/ pdf format)



Alla fine di febbraio è stato pubblicato il testo della Direttiva  (UE)2026/470, che modifica taluni obblighi relativi alla rendicontazione e alla due diligence di sostenibilità previsti rispettivamente (I) dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (Direttiva UE 2022/2464 - CSRD) e  (II) dalla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (Direttiva UE 2024/1760 CSDDD). 

Relativamente alla CSRD, le principali modifiche introdotte dalla Direttiva (UE)2026/470 riguardano i seguenti aspetti:

  • ambito di applicazione: la Direttiva limita il perimetro di applicazione alle imprese con più di 1.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro (riducendolo in misura significativa rispetto a quanto previsto originariamente dalla CSRD); 
  • assurance: viene confermato l’assoggettamento della rendicontazione di sostenibilità ad assurance, nella forma della limited assurance (viene invece eliminata la previsione relativa al passaggio verso la reasonable assurance);
  • standard di rendicontazione: si prevede che la rendicontazione venga predisposta sulla base di standard europei  di reporting (ESRS) semplificati. Inoltre,  viene rimossa la previsione di adozione di standard settoriali e – per contro – viene introdotta la previsione di standard per il reporting volontario, per le imprese non incluse nel nuovo perimetro di applicazione della CSRD;
  • confermata l’applicazione del principio di doppia materialità e il perimetro di rendicontazione esteso alla value chain, così come la predisposizione della rendicontazione di sostenibilità in una sezione dedicata della relazione sulla gestione (in formato digitale).

Quanto alla CSDDD, le principali novità introdotte dalla Direttiva (UE)2026/470 sono relative ai seguenti aspetti: 

  • ambito di applicazione: è ridotto il perimetro di applicazione alle imprese con più di 5.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 1,5 miliardi di euro; 
  • adverse impact: la Direttiva introduce maggiore flessibilità nell’identificazione e valutazione degli impatti avversi, con la possibilità di dare priorità ai business partner diretti; 
  • transition plan: è eliminato l’obbligo di predisporre piani di transizione climatica; 
  • responsabilità e sanzioni: la Direttiva elimina la previsione di un regime armonizzato europeo in termini di civil liability e fissa un tetto alle sanzioni (3% del fatturato netto annuo). 

La Direttiva (UE)2026/470 entra in vigore il ventesimo giorno dalla data di pubblicazione in GUUE. Gli Stati membri sono tenuti ad adeguare i propri ordinamenti nazionali alle disposizioni in materia di rendicontazione di sostenibilità (CSRD) entro il 19 marzo 2027 e alle disposizioni in materia di due diligence di sostenibilità (CSDDD) entro il 26 luglio 2028.

Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 26 luglio 2029 per la CSDDD;  la CSRD è già in vigore.