Panorama Assicurativo Ania

🇮🇹 Calamità naturali, Rischio di credito, Insolvenza

RISCHIO IDROGEOLOGICO, RISCHIO DI CREDITO E PROBABILITA’ DI INSOLVENZA DELLE IMPRESE ITALIANE. UN’ANALISI BANKITALIA

“Rischio idrogeologico e rischio di credito: la probabilità di insolvenza delle imprese italiane corretta per il rischio fisico” “Hydrogeological and credit risk: the Italian firms’ physical risk-adjusted probability of default” (Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento, n. 77) REPORT - Feb. 2026

Manuel CUGLIARI, Simone NARIZZANO, Federica VASSALLI


BANCA D’ITALIA
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La Banca d’Italia ha pubblicato lo studio "Rischio idrogeologico e rischio di credito: la probabilità di insolvenza delle imprese italiane corretta per il rischio fisico", nuovo numero della Collana "Mercati, infrastrutture, sistemi di pagamento".

Il lavoro valuta l'effetto dei rischi fisici legati al cambiamento climatico sulla probabilità di insolvenza (PI a un anno) delle imprese non finanziarie italiane, concentrandosi sui rischi idrogeologici come alluvioni e frane. Il dataset utilizzato integra dati finanziari aziendali con la localizzazione geografica delle unità operative, corredata dal relativo livello di rischio idrogeologico. 

Si calcola, quindi, per ciascuna impresa: i) un indicatore di rischio discreto; ii) una PI aggiustata per i rischi idrogeologici, ottenuta riscrivendo le poste di bilancio in modo da integrare la perdita attesa associata ai rischi in questione. 

L'analisi mostra che il 38% delle imprese è esposto a rischi idrogeologici, con forti differenze regionali e settoriali. In media, l'esposizione comporta un lieve aumento della PI ed effetti economici contenuti, con risvolti trascurabili sulle garanzie utilizzate nelle operazioni di politica monetaria. Tuttavia, il deterioramento della solidità creditizia è maggiore per le imprese in aree ad alto rischio.

La copertura assicurativa attenua l'effetto per l'intero campione, dimezzando in media l'impatto sulla PI. Un eventuale aumento della frequenza e della gravità degli eventi estremi nel futuro porterebbe, presumibilmente, a un aggravamento degli effetti del rischio idrogeologico sul merito creditizio delle imprese.