LA SOTTOASSICURAZIONE NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE BRITANNICHE: UN’ANALISI DELL’ABI
“Small Business, Big Risk: Tackling SME Underinsurance” REPORT (gennaio 2026)
ABI – ASSOCIATION OF BRITISH INSURERS
https://www.abi.org.uk
ABI, l’Associazione delle imprese di assicurazione britanniche, ha recentemente pubblicato un’analisi del fenomeno della sottoassicurazione delle piccole e medie imprese nel Regno Unito. L’analisi si basa su un sondaggio condotto tra oltre mille PMI.
Un elevato numero di piccole e medie imprese non è assicurato o è sotto assicurato. Circa la metà delle PMI intervistate afferma, infatti, di disporre solo di prodotti assicurativi di base: responsabilità civile generale (57%) e responsabilità civile del datore di lavoro (50%). Il 28% delle imprese individuali afferma, addirittura, di non possedere alcuna garanzia assicurativa. Circa 3 aziende su 10 detengono una più ampia gamma di prodotti.
Le PMI acquistano coperture assicurative utilizzando siti web, broker o direttamente dalle compagnie assicuratrici in percentuali pressoché uguali.
Si stima che la spesa media per l'assicurazione oscilli tra 250 e 499 sterline l'anno per le imprese individuali e tra 10.000 e 20.000 sterline per le aziende con 50-249 dipendenti.
Per quanto riguarda le prestazioni assicurative, quattro PMI su dieci hanno affermato di avere recentemente presentato richieste di risarcimento, ma a volte le richieste sono state accolte solo in parte, perché superavano i massimali della polizza o a causa di esclusioni previste dalle condizioni contrattuali.
Per quanto riguarda la percezione del settore assicurativo, questa è generalmente positiva. Gli intervistati affermano, infatti, che le polizze sono necessarie (81%), affidabili (75%) e facili da comprendere (67%). La maggior parte degli intervistati, infine, si fida della propria compagnia e dei broker assicurativi.
Tra le azioni per intervenire sul protection gap assicurativo delle PMI, conclude il documento, vi sono:
- la collaborazione tra assicuratori, intermediari, associazioni imprenditoriali e Governo per aumentare la consapevolezza e la comprensione dei rischi a cui sono esposte le PMI;
- la condivisione dei dati relativi al protection gap;
- il miglioramento della trasparenza e della qualità dell’offerta alle PMI da parte delle compagnie e dei broker.