CONSEIL D’ORIENTATION DES RETRAITES: UN’ANALISI DELLE PROSPETTIVE DEL SISTEMA PREVIDENZIALE IN FRANCIA
"Situation financière du système de retraite : une forte dépendance aux hypothèses démographiques" La lettre du COR N° 17 – Février 2026
COR – CONSEIL D’ORIENTATION DES RETRAITES
https://www.cor-retraites.fr/
Il Centre d’Orientation des Retraites (COR) realizza, a partire da uno scenario di riferimento, proiezioni relative alla situazione finanziaria del sistema previdenziale pubblico in Francia. Per il 2025, lo scenario è stato basato su elaborazioni dell’Istituto francese di Statistica (INSEE - Institut National de la Statistique et des Etudes Economiques) riferite a dati di popolazione 2021 (con le ipotesi di una tendenza all’allungamento della speranza di vita, un tasso di fecondità a 1,8 figli per donna e un saldo migratorio a +70.000 individui/anno).
In tale quadro, indica il COR, la spesa previdenziale è prevista raggiungere il 14,0% del PIL nel 2030 e il 14,2% nel 2070, mentre il saldo finanziario sarà fissato a -0,2% del PIL nel 2030 e -1,4% nel 2070.
Secondo il COR, anche se le spese aumenteranno poco, le risorse per il sistema previdenziale tenderanno a diminuire in misura sensibile (13,9% del PIL nel 2024 e 12,8% nel 2070).
Tali risultati, tuttavia – sottolinea il documento COR –, necessitano di essere interpretati con prudenza, tenuto conto della sensibilità alle ipotesi di sviluppo demografico futuro. Una sensibilità piuttosto elevata, posto che una piccola progressione della speranza di vita/un saldo migratorio più elevato potrebbero ridurre rapidamente il peso della spesa previdenziale sul PIL, mentre una flessione della fecondità produrrebbe, nel lungo termine, l'effetto inverso (una diminuzione della popolazione attiva e della ricchezza nazionale).
Da ultimo, COR indica che le osservazioni recenti si discostano significativamente dalle ipotesi iniziali. In particolare, i tassi di fecondità risultano essere inferiori rispetto allo scenario di partenza (1,56 figli per donna nel 2025, rispetto a 1,80) e la migrazione netta è considerevolmente più elevata (una media di +186.000 persone/anno dal 2018 al 2022 – rispetto alle +80.000 delle proiezioni di partenza e un target di +70.000).
Pertanto, tali scostamenti hanno indotto il COR a prevedere di rivalutare a breve le ipotesi formulate, dopo la pubblicazione delle nuove proiezioni demografiche di INSEE (previste per il 2026).